Cambiavento

Riflessioni sulla pena di morte e altro al Teatro di Dozza

Pubblicata il 2 dicembre 2017

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Riflessioni sulla pena di morte e altro al Teatro di Dozza
Un palco dall'abbigliamento essenziale, quasi scarno. Niente effetti speciali, una cattedra, una bottiglia oggetto simbolico di corrispondenza estrema. E' come si presenterà quello del Teatro di Dozza questa sera 2 dicembre, per ospitare “Custodi di memoria” uno spettacolo proposto per celebrare il 30 novembre, la Giornata mondiale contro la pena di morte. Un tema attualissimo che divide chi si oppone a chi la sostiene o ne auspica l'introduzione negli ordinamenti penali. Opposte visioni della vita, dell'Uomo, della Giustizia, dei doveri, dei diritti della valutazione che porta esseri umani a compiere azioni criminose a danno di altri o della comunità.

 Lo spettacolo, inizio alle ore 21, è il risultato di due laboratori. Uno teatrale degli studenti dell'Istituto Tecnico Statale “Luigi Casale “ di Vigevano e l'altro di scrittura creativa con i detenuti della Casa di Reclusione di Vigevano, che hanno contribuito al testo finale. L'esperimento è interessante sia per il percorso svolto che per l'approccio ad un tema così complesso. Si affrontano infatti la condizione e le situazioni umane, terreno di maturazione delle scelte compiute nella vita e delle responsabilità a queste connesse. Scegliere significa confrontarsi con le difficoltà del quotidiano, con congiunture debilitanti, con un contesto spesso ostile e distruttivo, con conflitti generazionali, famigliari o interpersonali che ci mettono alla prova sulla capacità di imboccare percorsi distruttivi o, al contrario, costruttivi. Come si può gestire l'emozione che consegue al tradimento di sogni , di aspettative, di desideri legittimi o la mancata realizzazione di obiettivi importanti evitando derive auto/distruttive?
Questi interrogativi dal sapore Simenoniano sono stati il punto di partenza e il filo conduttore di un lavoro di ricerca attraverso la dimensione del sé e dell'interiorità condotto dal regista Corrado Gambi e coordinati nella parte di laboratorio teatrale dalla prof.ssa Patrizia Cottino. 
Interrogarsi sulla pena di morte implica stare di fronte a questa irriducibile complessità per fondare una capacità di valutazione e giudizio che non può essere ridotta ad uno sbrigativo schieramento di favorevoli e contrari.

 In scena un professore e una classe. E poi ci sono le storie, i sogni, le paure, le illusioni, i rimpianti, i dolori…piccoli, grandi… dei ragazzi e dei detenuti, così diversi nelle scelte di vita e incredibilmente così simili nei desideri di un futuro migliore.

La regia è di Corrado Gambi.

Con: Hindou Bara, Marco Bussi, Emily Cardana, Koty Diaby, Lucrezia Diehi, Gabriele Gandolfi, Adamaris Holguin, Federica Laporati, Giada Mancini, Martina Mangano, Natalia Francesca Mirra,Martina Mussi, Gaia Nicolini, Marco Pozzati, Vittoria Rossi, Stefano Russo, Francesca Silvestri, Marta Tedoldi, Gaia Pastorello 

Appuntamento al Teatro Comunale di Dozza, Via XX Settembre, 51
Rassegna PERSONAE - Percorsi Teatrali

INGRESSO: INTERO € 15,00 - RIDOTTO € 13,00

 

(V.G.)

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