Cambiavento

Parco delle Acque minerali, si riunisce il Consiglio di Stato

Pubblicata il 4 dicembre 2017

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Parco delle Acque minerali, si riunisce il Consiglio di Stato
Roma. Il 5 dicembre, presso la sede del Consiglio di Stato si svolgerà la prima udienza - forse l'unica - per decidere sul ricorso proposto dal Comune di Imola e da Formula Imola riguardante la classificazione acustica della zona dell'autodromo Ferrari. Nello specifico della classificazione dell'ampia area esterna in cui sorgono numerose residenze che si affacciano sull'anello di asfalto. Residenti che si erano opposti, vincendo a mani basse il ricorso presentato al Tar dell'Emilia Romagna in quanto il Comune non si era costituito.
Nello stesso ricorso si tratterà della classificazione acustica del parco delle Acque Minerali. Per legge soggetto a particolare tutela, ma purtroppo anch'esso reduce della stessa sorte delle residenze.

L'amministrazione pubblica punta a ribaltare, con un avvocato di grido, Giandomenico Falcon del foro di Padova (già patrocinante del Comune per la causa intentata ad Hera per la discarica, ndr) la sentenza di primo grado che l'ha visto soccombere su tutta la linea.

Le azioni dei ricorrenti - in questo caso Comune e Formula Imola - cercano di evidenziare la legittimità dell'azione amministrativa anche se, a leggere le carte, a meno di uno stravolgimento giuridico, appare difficile riuscire a convincere i giudici sul punto che è il rumore della zona la variabile indipendente dalla quale scaturisce la classificazione applicabile. Perché se così fosse sarebbe come dire che le leggi che stabiliscono particolari aree di quiete - il Parco delle Acque minerali per esempio - non si applicano se già la rumorosità dell'area è elevata. Ma è ben più vero il contrario, stante anche la recente normativa europea sulla “riduzione” della rumorosità delle nostre città, soggette ad un inquinamento acustico che ogni anno in Europa miete 10.000 morti e 43.000 ricoveri ospedalieri, secondo l'Agenzia europea dell'ambiente.

Non rimane che attendere le 10 di domattina, momento in cui si apriranno le porte dell'aula. Molti in città attendono questa sentenza.

(Caterina Grazioli)

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