Cambiavento

Agricoltura, bloccata l'erogazione dei contributi

Pubblicata il 7 dicembre 2017

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Agricoltura, bloccata l
Imola. Più che un grido di allarme, si tratta di una richiesta di impegno e aiuto. Ciò che arriva da Domenico Errani, agricoltore, consigliere comunale a Imola per Mdp - Articolo 1 è un appello che non lascia margini a fraintendimenti. "Come agricoltori siamo al collasso. Prima il maltempo, poi la siccità e ora questo comportamento vergognoso della politica nazionale che ci blocca i contributi che ci spettano per un nostro diritto derivante dallo stato di calamità naturale".

Come mai si è arrivati a questa situazione? "La norma, contenuta nel maxi emendamento del Governo alla legge di bilancio, sull'obbligo delle aziende agricole, che ricevono più di 5.000 euro di contributi annui, di presentare la documentazione antimafia di fatto blocca l'erogazione dei contributi. Le Prefetture di fronte ad una mole massiccia di richieste rischiano di bloccarsi a tutto danno degli agricoltori".

In effetti sono saltati tutti gli emendamenti che tentavano di alzare la soglia di esenzione, le ultime speranze si attestavano sul maxi emendamento del Governo alla legge di bilancio sul quale l'esecutivo porrà la fiducia, ma nulla da fare, la soglia al di sopra della quale le imprese agricole dovranno far produrre la documentazione antimafia resterà a 5000 euro, ovvero al valore previsto dall'emendamento al decreto fiscale approvato dal Senato e riferito al decreto legislativo n. 159 del 2011 modificato nell'estate scorsa.
Tuttavia nella discussione in corso in queste ore alla Camera dei deputati sembra che sia previsto uno scaglionamento dei termini.
In pratica, le aziende fino a 5.000 euro di contribuiti sono tutte esentate dal presentare l'informativa antimafia e la comunicazione antimafia (circa 600.000 aziende). Per le restanti 400.00 si prevede che quelle che godono di contributi tra 5.000 e 25.000 euro siano esentate fino al 31 dicembre 2018 dal presentare l'informativa antimafia, dovranno produrre, quindi, la più semplice comunicazione antimafia, comunque rilasciata dalle Prefetture. Mentre la doppia presentazione, informativa e comunicazione, vale da subito per le aziende sopra ai 25.000 euro di contributi.
Il problema ora è come rendere l'entrata in vigore della nuova norma tale da non fare andare incontro a rallentamenti nei pagamenti della Domanda unica della Pac e dei progetti realizzati con i Programmi di sviluppo rurale.

"Ricevo decine di telefonate tutti i giorni - sottolinea Errani - e questo fa porre una domanda a me e ai tanti: ma i nostri sindacati, parliamo della parte politica, dove sono? Faccio un appello alle forze politiche affinchè si mobilitino per porre rimedio a questo pasticcio che rischia di mettere in ginocchio gran parte degli agricoltori non solo del nostro territorio".

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