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Panda chiede di rinunciare alla Bretella e di puntare su mezzi ecologici

Pubblicata il 12 dicembre 2017

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Panda chiede di rinunciare alla Bretella e di puntare su mezzi ecologici
Imola. E' negativa la posizione di Panda Imola e del suo rappresentante Massimo Bolognesi relativamente alla presentazione delle opere strategiche per il futuro della città, fatta in municipio alla presenza del ministro Graziano Delrio, davanti a tanti notabili della città.

“Chiediamo di interrompere immediatamente l'iter di realizzazione del completamento della Bretella della Pedagna – chiede Panda - e di investire quelle risorse in un piano sostenibile di mobilità urbana, con una strategia di riorganizzazione dei trasporti con una visione minimo a 20 anni, privilegiando sicurezza stradale, tutela delle utenze deboli e trasporto pubblico”.

Già, ma cosa significa tutto ciò? Secondo Bolognesi servirebbe “una nuova politica dei trasporti che, partendo dalle premesse fondamentali della messa in sicurezza delle utenze deboli della strada e del potenziamento dei trasporti pubblici, punti a contenere il problema drammatico delle emissioni in atmosfera e della qualità dell'aria. In questa ottica è utile una pista ciclabile che renda sicuro l'asse Est-Ovest. L'opera, però, per assumere valenza strategica e non meramente decorativa, dovrebbe coprire la tratta Bologna-Faenza. Inoltre, dovrebbe essere realizzata su entrambi i lati della carreggiata (gli attraversamenti costituiscono fattore di rischio e complicano l'interconnessione dell'infrastruttura al resto della viabilità); il suo sedime dovrebbe essere utilizzato per il transito dei sottoservizi (reti tecnologiche, quali tubazioni del metano e idriche, alimentazione elettrica del filobus, fibra ottica per la collettività e il collegamento dei tabelloni elettronici delle fermate dei mezzi pubblici); dovrebbe essere affiancata, sulla carreggiata carrabile, da infrastruttura aerea per filobus che copra anch'essa l'intera tratta Bologna-Faenza; che preveda ampie cabine di fermata per gli utenti del filobus, protette dalle intemperie su più lati, con posti a sedere, biglietterie automatiche e orari esposti tramite tabelloni elettronici con l'annuncio del mezzo in arrivo, attrezzate con postazioni di parcheggio per biciclette e motocicli, protette dalla pioggia, per realizzare un interscambio modale. Per realizzarla si dovrebbero utilizzare, in compensazione ambientale, le risorse destinate dalla società autostrade per la realizzazione della quarta corsia dell'A14”. Dunque incentivare in modo rilevante e deciso l'utilizzo di più bici e meno auto. Un libro dei sogni come è stato per lunghi anni quello della Bretella e di altre opere considerate strategiche dalla giunta Manca?

Il problema concreto è con quali risorse mettere in moto un piano così costoso oltre a quelle della quarta corsia dell'A14, sempre che ai piani alti di Autostrade per l'Italia siano d'accordo. La proposta di Panda è la seguente: “Per il territorio imolese, una parte delle risorse dovrebbe essere messa a disposizione da Area Blu: la tassazione sulla sosta degli automezzi deve essere maggiormente utilizzata per la mobilità sostenibile sul territorio”.

(m.m.)

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