Cambiavento

Cari onorevoli, perchè chiudere la legislatura penalizzando gli agricoltori?

Pubblicata il 21 dicembre 2017

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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta di Domenico Errani (consigliere comunale a Imola di Mdp - Articolo 1) indirizzata agli onorevoli Daniele Montroni e Mara Mucci.

Egregi Onorevoli,
perché accettate di chiudere il mandato così in malo modo? (a parte la legge sul biotestamento).
I fatti. Nell'estate scorsa avete modificato il decreto legislativo 159 del 2011 e predisposto il nuovo codice di contrasto alla criminalità. Qui si è resa obbligatoria la certificazione antimafia per tutte le aziende agricole che beneficiano di contributi pubblici. Una robetta da circa un milione di aziende agricole nel nostro Paese. Prima era obbligatorio solo per i beneficiari di contributi superiori ai 150 mila euro, circa 3 mila in Italia.

Avete come Stato deciso quindi di rendere retroattivo tale provvedimento che, entrando in vigore il 30 di novembre, ci ha messi tutti nei guai. Ci avete bloccato gli unici euro che potevamo utilizzare per i pagamenti di fine anno. Guardate che con 20 centesimi al chilo delle pesche e delle albicocche non si coprono nemmeno i costi della raccolta!

Non voglio contestare nel merito il provvedimento. Lo contesto nel metodo. Le aziende agricole normalmente hanno impegni con lo Stato dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Come fate a bloccare il 2017 alla fine delle coltivazioni?

Se decidete di cambiare le regole del gioco mentre si gioca, se non siamo d'accordo tutti, e qui non siamo d'accordo tutti, prima si finisce la partita in corso, poi, in un secondo tempo, si cambiano le regole. Non sono un giurista, del resto ad agraria si trattava di ben altro diritto agrario! Ma a parte questo, vi siete domandati cosa succederà nelle prefetture, già a corto di personale? Tra l'altro ancora nessuno sa cosa dobbiamo fare in attesa di un vostro voto.
Forse ai Parlamentari manca un poco di coscienza da esaminare la sera prima di andare a letto? Sarebbe bene, ogni tanto, quando si compiono azioni che modificano le vite degli altri, porsi un'antica domanda: CUI PRODEST?

A chi giova. Chi ne trae beneficio? Lo Stato? Non credo, anche perchè solitamente i mafiosi hanno dei prestanome. Alla fine le Prefetture saranno bloccate e noi incasseremo i nostri soldi chissà quando.
Vi suggerisco di modificare il decreto estivo, ripristinare subito la situazione ante, aprire un confronto e fare arrivare agli agricoltori, quanto loro dovuto la prossima settimana in modo che tutti possano trascorrere un lieto Natale.

A proposito, non è per pensare male, ma qualcuno può dare una sbirciatina nella cassaforte di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), che distribuisce le risorse alle aziende agricole, per vedere che i nostri euro siano lì?

Una proposta: se proprio dobbiamo certificare la nostra estraneità alla criminalità organizzata, perché non ci fate presentare il certificato ogni cinque anni, al momento della partecipazione al bando?
Se poi volete uscire con la lode, perché non votate l'entrata in vigore da subito della web tax con una aliquota simile a quella delle imprese italiane? Perché non vietate il gioco con vincite in danaro? Perché non modificate la Tari produttiva, rendendola quantomeno sopportabile dalle nostre imprese?
Perché il sospetto che i nostri parlamentari siano solo interessati a spremerci è grande.
Chissà che molti italiani, aumentando l'equità non si sentano meno cattivi.

Vi auguro un Onorevole Natale.

(Domenico Errani)

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