Discarica Tre Monti, ora che succede?

Pubblicata il 12 gennaio 2018

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Discarica Tre Monti, ora che succede?
Imola. La sentenza del Tar dell'Emilia Romagna è sul tavolo delle istituzioni da un solo giorno ma pretende che i conti vengano subito fatti. I problemi sono di due ordini di grandezza, e sono uno peggio dell'altro.
Dove andranno a finire ora i rifiuti che non potranno più prendere la strada di via Pediano? È una domanda difficile perché non si può di certo interrompere la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che la discarica accoglieva. Si tratta di 375.000 tonnellate divisi fra urbani e speciali non pericolosi. Una quantità rilevante che dovrà giocoforza trovare accoglienza in altri siti, non è detto in regione.

Insomma, un poco la dura legge del contrappasso per la giunta del governatore Stefano Bonaccini che, solo qualche giorno fa, faceva le pulci sui rifiuti alla sindaca della Capitale Virginia Raggi. Un tira e molla che prendeva posto anche nei Tg nazionali. Da un lato la disponibilità del governatore a smaltire a Bologna i rifiuti - nell'inceneritore del Frullo - e dall'altra la sindaca che riteneva “troppo cara” la fattura da pagare. Ora la questione si è capovolta anche se l'assessore all'Ambiente regionale Paola Gazzolo fa sfoggio di sicurezza il problema va risolto, e subito.

Il secondo problema è più politico e apre scenari e prospettive di ampio respiro. Da un lato la bocciatura della sopraelevazione, che ipoteca seriamente anche l'ampliamento in itinere, rende pericoloso giocare una partita in attacco. Non è più opportuno, soprattutto avendo sul territorio un sindaco dimissionario com'è Daniele Manca, ripetere l'esperienza passata. Fatta di fughe in avanti e di tutto va bene madama la marchesa. Ora la questione rischia seriamente di danneggiare sia la campagna elettorale nazionale, nella quale il sindaco pare intenzionato a correre, ma soprattutto le elezioni amministrative del prossimo maggio. È difficile pensare che i cittadini e i ricorrenti prendano di buon grado una forzatura che snaturi la sentenza. I tempi delle discariche, lo dice anche la sempre tirata in ballo Europa, sono terminati.

Ad oggi cosa ci si può aspettare? Dal punto di vista giuridico non vi sono dubbi. Con la sentenza che ha cancellato la Valutazione di Impatto ambientale del 21 dicembre 2016 che ha dato il via libera alla sopraelevazione non un grammo di spazzatura potrà essere portato nella discarica Tre Monti. La regione Emilia Romagna può solo trovare alternative. E trovarle in fretta, prima di dovere chiedere aiuto ad altri e finire nel tritacarne mediatico al posto, chissà mai, di Roma?

(Verner Moreno)

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