Innovazione d'azienda, quando si va oltre la tecnologia

Pubblicata il 23 marzo 2018

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Innovazione d
Bologna. Troppo spesso si pensa all'innovazione aziendale collegata unicamente allo sviluppo tecnologico. Tuttavia vi sono processi innovativi altrettanto importanti che riguardano la struttura organizzativa e le competenze. E' su questo concetto che si basa l'Open Organization.
L'azienda open è più efficiente, più rapida, più capace di soddisfare i clienti.
Per saperne di più “Forma del tempo” organizza un incontro martedì 27 marzo, dalle ore 17.30 alle ore 20, presso il Scrambler Ducati Food Factory (via Stalingrado 27/6) a Bologna.

ING Bank, un'azienda da studiare
Il dibattito aperto coinvolgerà Stefano Gallotti – Scrum Master ING Bank Italia che racconterà l'esperienza open che ING Bank ha intrapreso da qualche tempo e che sta portando nuova linfa alle persone che ci lavorano in questa azienda e ai risultati in termini di performance anche economiche.
Il gruppo bancario ha spostato la sua organizzazione tradizionale in un modello "agile" ispirato a società come Google, Netflix e Spotify. Il nuovo approccio di ING ha già migliorato il “time-to-market”, rafforzato l'impegno dei dipendenti e aumentato la produttività.

Gli organizzatori
Paolo Bruttini, presidente Forma del Tempo, nonché organizzatore dell'evento, con il suo team ha messo a punto un metodo per far diventare un'azienda open. Cosa deve fare un'azienda per andare in questa direzione? Bruttini parlerà, tra le altre cose, di alcuni step imprescindibili per il cambiamento Open, quali:
· Raccogliere un chiaro commitment
· Comprendere la situazione attraverso auto analisi
· Attivare dei cantieri di miglioramento agili (snelli, incrementali, autogestiti)
· Definire cruscotti trasparenti
· Migliorare le skill
· Supporto di agenti interni (Open Agent)
· Ingaggiare

L'Open Agent
Sarà anche l'occasione per presentare una nuova professionalità lavorativa: l'Open Agent, colui che connette saperi e culture diverse.
L'Open Agent sa parlare i linguaggi di diverse tribù aziendali, capendo che aria tira, quali sono i crucci e le scoperte e mettendole in connessione. L'Open Agent favorisce l'autoorganizzazione. Lui non è un capo, semmai facilita i lavori di progetto.


Il cambiamento alla base dell'open organization
“Il metodo che abbiamo messo a punto in questi anni di ricerca, - racconta Bruttini - , ha ben chiara una cosa: non può esserci cambiamento se non lo si sogna, lo si prova, lo si discute, lo si cambia, lo si negozia, lo si tenta, lo si sbaglia. Non può esserci cambiamento se non si innesca un processo collettivo di comprensione ed adattamento.“


Per partecipare è necessaria la registrazione su http://www.openorganization.it

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