Sanità, comitati e associazioni fanno il punto dopo l'incontro con l'assessore bolognese Barigazzi

Pubblicata il 17 aprile 2018

Vai alla sezione Salute »

Era l'autunno scorso quando il comitato Cittadinanza Attiva Imola e altre associazioni organizzarono l'iniziativa “Sos Sanità pubblica, difendiamola insieme”, consistente in due convegni e una manifestazione conclusiva. Fu un bel pomeriggio di partecipazione, particolarmente suggestiva la biciclettata di adulti e bambini dall'ospedale Nuovo all'ospedale Vecchio, prima del corteo e della conclusione in piazza Matteotti.

Durante quel periodo raccogliemmo oltre 3.200 firme di cittadini su una lettera contenente tre specifiche richieste per la tutela/miglioramento della sanità imolese, indirizzata al sindaco di Imola quale responsabile politico del diritto alla salute e dell'accesso alle cure dei suoi concittadini. Ma queste richieste non esaurivano certo la ben più vasta problematica all'orizzonte… Infatti, al momento della consegna delle firme, il sindaco si fece garante di massima trasparenza e coinvolgimento sull'attività del Nucleo Tecnico di Progetto che, entro dicembre 2017, aveva l'impegno di consegnare alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana (Ctss) di Bologna un primo documento con le proposte di revisione degli assetti e dei modelli organizzativi per la sanità metropolitana.
In breve, e senza formalizzarsi sulle definizioni ma badando alla sostanza, la tanto discussa “integrazione” (o “fusione”?) della nostra AUSL con quelle di Bologna.

Ebbene, a inizio anno eravamo pronti a bussare alle porte dell'Amministrazione ma in realtà la garanzia del sindaco aveva… una scadenza talmente ravvicinata da renderla inutilizzabile. In quel momento l'ormai ex-sindaco Manca preparava già le valige verso Roma dove seguire la propria personale carriera politica, determinando così la decadenza della Giunta e del Consiglio comunale; tra questi il vicesindaco Visani, che doveva così abbandonare la funzione di vicepresidente della Ctss.

Dunque, in una fase cruciale per le decisioni sul futuro assetto della nostra Ausl, all'interno della Ctss non era (e non è) più presente alcun esponente politico della città: tale non si può considerare il commissario prefettizio, che ha compiti di ordinaria amministrazione per guidare Imola fino alle elezioni locali.

Ci restava solo la possibilità di rivolgerci direttamente al presidente della Ctss nonché assessore alla Sanità di Bologna, Giuliano Barigazzi, che è stato contattato a inizio febbraio e ha ricevuto una delegazione del nostro gruppo l'11 aprile: ecco le risultanze dell'incontro.

   1) Gli obiettivi del progetto riguardano l'integrazione tra ospedali e territorio, la creazione di reti cliniche specialistiche tra le diverse Aziende sanitarie e l'organizzazione a livello metropolitano dell'attività di ricerca

   2) Il documento del Nucleo Tecnico di Progetto è in fase di stesura, ma non conterrà una soluzione unica e tantomeno definitiva: esso proporrà diverse opzioni in vista di un “percorso partecipativo” di confronto con i rappresentanti politici, con gli operatori professionali e con i cittadini. La presentazione del documento avverrà entro giugno, il confronto si avvierà successivamente e ci è stato assicurato che il dibattito non si esaurirà nei mesi estivi quando l'opinione pubblica è oggettivamente meno partecipe

   3) Questo implica che, a differenza di quanto inizialmente prospettato, non vi saranno anticipazioni prima di metà giugno. E' importante sottolineare che il dott. Barigazzi è garante del “percorso partecipativo”, in quanto esso è legato ad una sua iniziativa come presidente della CTSS, ma ha ribadito più volte che le scelte e decisioni definitive saranno di competenza della Regione. Anche le modalità di confronto non sono ancora definite: ci è stato garantito che saranno mirate, prevedendo incontri separati per le diverse tipologie di interlocutori. I passaggi organizzativi che verranno messi a punto dovrebbero rimanere validi anche per il futuro.

   4) E' stato dichiarato che le azioni di “riorganizzazione” sull'AUSL di Imola sono nel frattempo sospese.

Da parte nostra prendiamo atto dell'idea di “percorso partecipativo” e ve la riportiamo come ottima intenzione, dato che al momento non vi è ancora concretezza.

Nell'immediato, l'aver sospeso le riorganizzazioni sulla nostra Ausl rappresenta la classica medaglia a due facce: se da un lato dovremmo evitare per adesso ulteriori depotenziamenti, dall'altro rischiano di  rimanere insolute le problematiche esistenti. Di conseguenza non possiamo sollecitare gli interventi che avevamo richiesto con la lettera al sindaco firmata dai cittadini; non solo, gli operatori sanitari segnalano una situazione ospedaliera critica, tamponata con gravi sacrifici personali, che andrebbe affrontata almeno per quanto è di competenza esclusiva dell'AUSL di Imola.

Naturalmente siamo pronti a proseguire il nostro impegno e restano aperti i canali di comunicazione con Ctss anche in questi mesi di attesa. Vi terremo informati.

(Cittadinanza Attiva Imola, Auser, Avod, Cambiavento, Comitato a tutela diritti, Gas Imola, Legambiente ImolaMedicina, Panda Imola)

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl