Sentirsi liberi non è solo una questione di sicurezza

Pubblicata il 22 aprile 2018

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Carlo Lucarelli e Marco Raccagna (segretario del Pd Imolese), sulle pagine di un quotidiano nazionale, rispondono ad un'iniziativa editoriale firmata dal direttore stesso del giornale, che riassumo in poche parole: il non aver posto maggiore attenzione alla sicurezza dei cittadini ha fortemente condizionato il risultato elettorale, concludendo che occorrerà provvedere a investimenti cospicui sulle forze dell'ordine e, per quanto riguarda i Comuni, modificare e rafforzare le Polizie municipali.

Un'affermazione poi mi ha colpito particolarmente, cioè che una persona si sente veramente e completamente libera quanto avverte di non essere in pericolo e di provare la stessa sensazione per i suoi cari.
Se mi stupisco per la conclusione riguardo Lucarelli (che ho letto diffusamente e con piacere), altrettanto non posso dire del signor Raccagna, che ho sempre valutato principalmente come
"gregario" e non come vero segretario del partito di maggioranza relativa in una città come Imola.

La libertà, cari Signori, si esplicita nella facile possibilità della partecipazione e quando questa partecipazione non riesce a scaturire grazie alla presenza di una montagna di problemi che ne inficiano la nascita stessa. In altre e più banali parole, se non si è costretti a pensare alle enormi difficoltà del giorno per giorno, per non parlare del domani, si finisce per non partecipare e si viene posseduti dal solo sentimento che si trova a nascere spontaneo: la protesta, fine a sè stessa ed
incondizionata.

Forse cominciando a chiedersi del perché la nostra economia permanga fanalino di coda in campo
europeo, perché la disoccupazione sia a tutt'oggi elevatissima (particolarmente tra i giovani),
perché il lavoro sia in gran parte precario, perché troppi redditi siano troppo bassi, perché la
disuguaglianza sia in crescita e perché, da ultimo ma non ultimo, la speranza in un futuro migliore
appaia lontana se non inesistente, si potrebbe giungere a considerazioni un pochetto diverse.

Si potrebbe continuare chiedendosi se elargire a pioggia facilitazioni ed emolumenti ad imprese n
assenza di domanda interna sia stata la cosa giusta, se l'aumento della flessibilità del lavoro, tagli
alla spesa pubblica e riduzione dell'età sue sia stata la corretta direzione da prendere invece di
provare con massicci investimenti, se la crisi del sistema bancario sia stata gestita nelle giuste
modalità traendone le opportune conseguenze, se si è portata avanti una vera lotta all'evasione
fiscale o se si sono sbandierati troppi fallaci risultati o se...

Ridurre tutto alla mancanza di sicurezza mi sembra decisamente un po' troppo restrittivo e frutto di
una colpevole incapacità di una seria analisi delle cose fatte e dei risultati raggiunti. Se davvero
questa è la capacità di sintesi del Pd, statene certi: la fine è vicina.

(Mauro Magnani)

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