Crossfit: più i benefici o le controindicazioni?

Pubblicata il 14 maggio 2018

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Crossfit: più i benefici o le controindicazioni?
Ha superato la fase "moda del fitness" e sta cercando di ritagliarsi uno spazio come disciplina sportiva a sé stante, forte di un numero di palestre in costante crescita in tutto il mondo e di una schiera di proseliti sempre più ampia: è il Crossfit, il metodo di allenamento che unisce funzionale, pesistica, ginnastica e atletica proponendo sessioni di training rapide e ad alta intensità, oggi forte di una competizione ufficiale a livello mondiale (i Crossfit Games) e di decine di atleti divenuti vere e proprie celebrità a suon di condivisioni sui social.

Il successo del Crossfit in Italia
Con 604 "box Crossfit" ufficialmente affiliati e un'infinità di palestre dove si tengono corsi di functional training ispirati ai metodi di questa disciplina, l'Italia è uno dei paesi europei leader nella diffusione della filosofia del cross training.

Eppure, attorno al mondo dei "WOD", cioè dei "Workout Of the Day", e dei crossfitter si concentrano ancora critiche e sospetti, da parte di chi taccia questi metodi di allenamento come non adatti a tutti, poco efficaci o, addirittura pericolosi.

Cerchiamo quindi di fare un po' di chiarezza sui pro e i contro del CrossFit e di scoprire come approcciarsi in modo sano a questo sport.

Tutti i pro del cross training
Allenamenti di poche decine di minuti durante i quali si bruciano centinaia di calorie stimolando in modo uniforme tutti i muscoli del corpo. Sulla carta, il CrossFit è l'alleato perfetto per chi è alla ricerca della forma perduta e mira a sfoggiare un fisico più snello, tonico e definito.
In realtà, questo particolare metodo di allenamento non si pone come obiettivo solo quello di ottenere un determinato risultato estetico, quanto quello di migliorare resistenza, forza, coordinazione, equilibrio e abilità nell'esecuzione di tutta una serie di gesti atletici, con risvolti non solo sulle performance sportive ma anche sulla sicurezza di movimenti compiuti nella vita di tutti i giorni.

I benefici del CrossFit, dunque, spaziano da quelli classici garantiti da qualunque attività sportiva, ovvero migliore forma fisica, prevenzione di patologie cardiocircolatorie e generale incremento del benessere, a quelli più specifici, come lo sviluppo di una notevole resistenza aerobica e, in parallelo, anche della forza esplosiva.

Tra i vantaggi del Crossfit vanno inclusi anche quelli relativi al piacere di allenarsi in gruppo. I WOD coinvolgono atleti di ogni età, genere e livello di preparazione: ognuno, secondo le proprie capacità, si impegna per completare il numero di giri o di ripetizioni del circuito proposto, spronandosi e supportandosi a vicenda con i propri compagni. Va da sé che gli stretti legami che nascono all'interno dei box e il desiderio di condividere le gioie e i dolori degli allenamenti rendono ancora più piacevole l'appuntamento con le sessioni di Crossfit.

I contro del Crossfit: tra miti e realtà
Se il Crossfit è tanto efficace e coinvolgente perché negli anni è nato tanto scetticismo attorno a questa disciplina?
Una prima possibile spiegazione riguarda quella sorta di fanatismo che, inevitabilmente, sembra interessare tutti i veri crossfitter. In effetti, visti dall'esterno i ritmi delle lezioni possono sembrare forsennati e l'entusiasmo e la determinazione con cui gli allievi del box li affrontano in parte fuori scala. Chi non punta a performance da campione spesso ha difficoltà a calarsi in quest'ottica e condividere gli stessi valori degli atleti più convinti, ma va detto che tutti i partecipanti sono liberi di affrontare gli allenamenti nel modo desiderato e che l'atmosfera che si respira all'interno dei vari box (come in qualunque altra palestra) è legata in buona parte al carattere e alla filosofia dei singoli coach.

Tra le critiche principali mosse a questo metodo di allenamento c'è il fatto che il WOD proposto quotidianamente sia lo stesso per tutti i partecipanti alla lezione. Si tratta però di un semplice luogo comune: il coach, vero e proprio punto di riferimento dell'intera classe durante l'allenamento, oltre a dirigere la sessione di training si occupa di organizzare in modo logico il tempo a disposizione, proponendo sempre una fase di riscaldamento e di attivazione articolare, una dedicata alla teoria e alla pratica tecnica per l'apprendimento degli esercizi e dei movimenti più complessi, una relativa al WOD vero e proprio e, infine, quella immancabile per il defaticamento e lo stretching. I circuiti e gli allenamenti proposti vengono sempre rimodulati secondo le capacità di ciascuno, ovviamente tenendo anche conto di eventuali limiti fisici, modificando i carichi, il numero dei round o delle ripetizioni oppure sostituendo esercizi avanzati con loro versioni semplificate.

Tra le controindicazioni del Crossfit rientrerebbe poi l'elevato tasso di infortuni registrato tra i praticanti. Anche in questo caso, occorre sottolineare che sono molti i fattori ad incidere sulla sicurezza di questa tipologia di allenamenti: in primis le caratteristiche del box, che deve essere allestito in modo tale da permettere ad un congruo numero di atleti di muoversi simultaneamente e senza il pericolo di urti accidentali; fondamentale, poi, è il ruolo degli istruttori, che ad una preparazione di base certificata devono unire skill personali e una forte dedizione all'insegnamento, specie per quanto riguarda la corretta tecnica di esecuzione dei movimenti.

Nonostante la pratica del Crossfit non richieda un abbigliamento sportivo particolare, va sottolineato che l'utilizzo di calzature adeguate può oggettivamente offrire protezione nei confronti di alcuni piccoli infortuni. Come spiegato dettagliatamente nelle guide alla scelta delle scarpe per il Crossfit, queste calzature devono presentare accorgimenti molto particolari: da un lato, devono proteggere il piede e le articolazioni della caviglia e della gamba ammortizzando il passo durante la corsa e il salto, ma, dall'altro, devono conferire anche stabilità e un contatto della pianta al suolo il più naturale possibile, per migliorare l'efficacia di gesti esplosivi come squat, snatch, clean & jerk ed altri esercizi chiave della pesistica che si basano proprio su un perfetto controllo dell'appoggio plantare.

Come confermato da diverse ricerche scientifiche condotti negli ultimi anni, l'incidenza di infortuni e traumi osservata tra i crossfitter non si discosta di molto da quella tipica di altre discipline praticate ad alta intensità e, anzi, risulta nettamente minore di quella di vari sport da contatto.
Secondo gli studi, ad incidere in modo diretto è soprattutto l'anzianità di allenamento, con un tasso di infortuni che diminuisce man mano che aumenta l'esperienza degli atleti e, evidentemente, la consapevolezza della corretta tecnica di esecuzione degli esercizi e di gestione degli allenamenti.

Conclusioni
In conclusione, si può affermare in tutta tranquillità che anche nel caso del Crossfit i benefici superano abbondantemente le controindicazioni. Quando si affronta una nuova disciplina, tuttavia, rimane fondamentale lasciarsi guidare da persone esperte ed in possesso del giusto know-how, evitando di strafare, anche quando ci si sente particolarmente sicuri di sé.

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