Autodromo di Imola, "Direttore le regole vanno rispettate, basta furbizie"

Pubblicata il 2 luglio 2018

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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta del Comitato Autodromo Imola indirizzata al direttore dell'autodromo Ferrari, Roberto Marazzi.

Gentile dott. Marazzi,
le scriviamo per renderle noto che l'impianto Ferrari di Imola, come lei sa bene, ha una oggettiva connotazione cittadina e pertanto, conseguentemente, risulta soggetto a vincoli, legislativi e di prassi, conosciute da tempo.

Da anni denunciamo che il “raddoppio” delle autorizzazioni in deroga alla massima rumorosità, che hanno avuto il via libera con l'ultimo mandato amministrativo dell'ex sindaco Manca, sono eccessive - per noi rimangono illegittime - e troppo invasive degli ambienti  familiari tanto da provocare un netto peggioramento della qualità della vita di coloro che risiedono nell'intorno della pista. 

La passata amministrazione, non bastasse il raddoppio del carico di inquinamento acustico, ha poi accentuato il contrasto coi cittadini residenti allontanando i fonometri dalle aree  più esposte all'inquinamento acustico. Un comportamento che non va certo verso la tutela dei cittadini ma più verso una modalità che è servita a non evidenziare i sistematici e oggettivi superamenti dei limiti acustici previsti dalla normativa di riferimento. Limitando così ulteriormente i diritti dei cittadini che reclamavano il rispetto della legge e il loro diritto alla salute.

Con questo atto di scaltrezza speravamo di avere visto toccare il fondo e invece oggi il nuovo direttore dell'Autodromo è riuscito a superare tutti in creatività. Le 60 deroghe autorizzate (indubbiamente un numero esagerato se svolte dentro una città) risultano già programmate ed autorizzate dall'amministrazione comunale con propri provvedimenti vincolanti. Non è pertanto legittimamente possibile la richiesta di ulteriori autorizzazioni ma, nell'esasperata ricerca del profitto a scapito del diritto primario alla salute dei cittadini, vengono comunque - illegittimamente o illegalmente lo stabilirà il giudice - inserite in calendario attività aggiuntive che necessitano di autorizzazioni in deroga “travestite” da attività dove non si supereranno i limiti di legge. Tutto questo però nella piena consapevolezza che non sarà così. Nello specifico le prove libere di moto organizzate da Gully racing,  per le quali è sempre stata prevista la richiesta di deroga ai limiti massimi di rumorosità, ieri 30 giugno e oggi 1 luglio sono sulla carta miracolosamente silenziate e aggiunte come giornate  a bassa rumorosità. Pur nella sfacciata certezza di arrecare danno ai residenti con immissioni acustiche fuori legge. Francamente pensavamo di esserci liberati di certi mezzucci.

A noi non pare che la furbizia sia una virtù eticamente eroica, in primo luogo perché è sempre a danno di altri e poi perché ha soltanto dei fini e mai dei principi. Gentilissimo Dott. Marazzi, l'autodromo di Imola deve vivere con la città e non contro qualcuno. Considerato che noi residenti e la struttura che dirige dobbiamo convivere, ci attendiamo il pieno rispetto delle regole, principio alla base della convivenza civile. Diversamente, come in questo caso, saremo costretti ogni volta a rivolgerci alla Procura della Repubblica aggiungendo procedimenti giudiziari a quelli già pendenti.

(Comitato Autodromo)

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