Arena delle balle di paglia: Ascanio Celestini e tanto altro. Anteprima a Tebano

Pubblicata il 7 luglio 2018

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“L'Arena delle balle di paglia” ritorna a Cotignola dal 18 al 24 luglio con la sua decima edizione di quello che è ormai considerato il più grande teatro di paglia d'Italia. Un sogno, una visione, che è diventata realtà ed è cresciuta nel tempo grazie soprattutto ai tanti volontari che dedicano il proprio tempo e le proprie competenze alla comunità della paglia.

Sono tante le iniziative che si alterneranno all'arena. Ricordiamo il recital di Ascanio Celestini  "La ballata dei senza tetto" lunedì 23 luglio, ore 22. Da non perdere anche il monologo "Noi siamo il suolo, noi siamo la terra" di Roberto Mercadini, domenica 22 luglio, ore 20.30.

Per tutto il resto vi rimandiamo al programma >>>>>

Ma, aspettando l'Arena, sono in programma numerose iniziative che si sviluppano nei territori circostanti.

Si comincia il 9 e 10 luglio con “Acque e miracoli a Tebano”.
A Tebano, nelle prime colline sopra Castel Bolognese, due giorni di festa con gli “Amici del Senio”. L'Arena comincia qui, in una terra cesellata dai contadini, creatori di paesaggio e custodi di storie.
Il 9 luglio, alle 8 del mattino, appuntamento nell'Arena delle balle di Cotignola per una camminata lungo il Senio fino a Tebano, dove i pozzi fanno i miracoli. Alle 19.30 alla pesa, di fronte alla chiesa, la camminata attraverso i miracoli di Tebano con Mario e Alberto: lo spartito per canne d'orto di Valerio (85 anni), una casa abbandonata con capanne di aceto e tane di coniglio, un campo di spagnera, un capanno da caccia mobile, una chiesa abbandonata senza Cristo, una madonna dei miracoli, Mia, la cagna morosa di Pippo che non c'è più, filari di viti, di prugni, di albicocchi che disegnano le colline e vitalbe che avvolgono i pensieri (prenotazione al 333.4183149 dalle 16 alle 20). 
Alle 21.30 nella chiesa di Tebano concerto con Mauro Valli, violoncellista barocco nelle grandi orchestre con la passione del vino che vive nelle colline attorno a Tebano. Alle 22, sul terrazzo della Diga Steccaia, si apre il sipario delle luci del Senio e dell'Arte di terra e di fiume. A seguire, concerto di Lame da Barba, da Bologna con ritmi spettinati, dal valzer alle musiche balcaniche e greche di una tradizione che cambia.

Martedì 10, alle 19.30 appuntamento alla pesa (di fronte alla chiesa) per una nuova passeggiata, a cercar la casa museo con i martelli di Gigi Franzoni e un giuggiolo di duecento anni; per i campi, le carraie e i fossi arriviamo in una casa museo di un contadino artista che fabbrica le stelle e coltiva le leggende. Alle 21 una famiglia, da nonno Decio ai nipoti, che suona con le fruste, e il concerto dei Kara Gunes con l'arpa di Marta Celli, una band turca di esploratori sonori tra Oriente e Occidente in tournée in Italia. Entrambe le sere, alle 19, nel piazzale della sede di Terre Naldi di Tebano, apre la Pesa Osteria, punto ristoro della festa.
L'ingresso alle serate è a offerta libera. Info e prenotazione: info@primolacotignola.it - telefono
334.3312289 (dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19).

Il 13 arriva a Cotignola “Le Cirque Bidon”. Un appuntamento circense che si aggiunge all'Arena delle balle di paglia. Un circo di arte e poesia, testimone di una scelta di vita controcorrente, lenta e profonda, vissuta con libertà, passione, fatica e solidarietà. Il circo che ha raggiunto l'Italia a inizio giugno, a bordo delle carovane della compagnia trainate da cavalli, arriva a Cotignola al ritmo di 25/30 km al giorno. La compagnia guidata da François Rauline (detto François Bidon) porta in scena, o meglio “in pista”, lo spettacolo “Entrez dans la danse!”, che lancia in orbita i sogni del pubblico e degli attori. Un viaggio in cui il teatro si mescola alla danza, al circo, e la comicità alla poesia.
Spettacoli dal 13 al 18 luglio al parco Pertini, ore 21.30.

Il 14 luglio appuntamento nel podere di Claudio e Sabrina Emiliani, in via Cenacchio a Cotignola, dalle ore 5.30 alle 10 per costruire il teatro che esiste solo in luglio. Prima di iniziare il lavoro, la musica sulla paglia, con i riflessi dell'alba. Un concerto per pianoforte e marimba con Raffaello Bellavista e Michele Soglia: suoneranno melodie di Johann Sebastian Bach, Franz Schubert, Emmanuel Séjourné, Eric Ewazen, Astor Piazzolla, Ivan Trevino. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti quelli che fanno le cose con lo spirito di chi desidera esserci, non apparire. Dopo il lavoro, un pranzo conviviale all'Arena, all'ombra delle acacie.

Dal 18 il via agli eventi nell'Arena delle balle di paglia.

Il programma
MERCOLEDÌ 18 LUGLIO
- Alle 19.30 la parata di cartapesta nel canale del mulino
- Alle 20 incontro con François Bidon
- Alle 22 concerto dell'Orchestra Musica Spiccia
- Alle 21.30 narrazione teatrale "Di terra e d'oro ovvero la materia dei sogni", con Elena Bucci

GIOVEDÌ 19 LUGLIO
- Alle 19.30 un racconto teatrale in bicicletta del Teatro Due Mondi
- Alle 20 incontro con l'autore Jean Talon
- Alle 20.30 Thioro, un Cappuccetto Rosso senegalese
- Alle 21.30 Una ballata blues con Luigi Dadina e Francesco Giampaoli
- Alle 22 il suono interiore della terra con Matteo Scaioli, David Kovacs e Adriano Ragni.
- Alle 23 concerto dei Fulkanelli in collaborazione con Stefano Pilia

VENERDÌ 20 LUGLIO
- Alle 19.30 visita guidata al Museo dei sentimenti di Casa Ercolani
- Alle 20.30 la commedia per bambini Il barbiere dei morti
- Alle 21 Eloisa Atti in concerto
- Alle 21.30 la narrazione teatrale "Bifolchi", di e con Davide Grossi, Giordano Agrusta, Davide Checchi.
- Alle 22 i concerti di Cesare Basile & i Caminanti e Don Antonio
- Alle 23.30 concerto dei Cinque Aldi dallo spazio

SABATO 21 LUGLIO
- Dalle 6.30 alle 9 colazione all'Arena con concerto del Trio Mezcal
- Alle 18.30 performance immersiva di Laura Rambelli
Alle 20.30 per i bambini "L'antica tradizione di Pulcinella" di Gaspare Nasuto
- Alle 20.30 performance di danza itinerante tra due case senza muri
- Alle 21.30 concerto della Classica Orchestra Afrobeat
- Alle 21.30 proiezione del film "L'Atalante" di Jean Vigo
- Alle 22.30 rap e filosofia con Murubutu e di Moder

DOMENICA 22 LUGLIO
- Alle 19 Lezione magistrale d'orto dell'ortolano Stefano Savini dedicata al cocomero
- Alle 20.30 il monologo "Noi siamo il suolo, noi siamo la terra" di Roberto Mercadini
- Alle 21.30 "Resurrection", rivisitazione elettronica della Symphonie n. 2 di Gustav Mahler di Martux_M
- Alle 21 le poesie di Giovanni Strocchi con il violoncello di Francesco Cellini e le percussioni di Andrea Para
- Alle 21.30 proiezione del film "La morte corre sul fiume di Charles Laughton

LUNEDÌ 23 LUGLIO
- Alle 20.30 per i bambini "Sganapino e i doni del mago della terra" con il burattinaio Stefano Giunchi
- Alle 21 "Mi arrendo alle fragole", discorsi inutili e narazioni con Antonio Catalano
- Alle 22 Ascanio Celestini presenta "La ballata dei senza tetto"
- Alle 23 concerto del cantautore Brace

MARTEDÌ 24 LUGLIO
- Alle 18.30 performance immersiva di Laura Rambelli
- Alle 20.30 per i bambini "L'uomo che racconta le favole" con il fulèsta Sergio Diotti
- Alle 21 Lo spettacolo di danza "I am within" di Dewey Dell, con Gioia e Alma Pascucci
- Alle 21.30 concerto degli Òligo
- Alle 22 Concerto di Tonino Carotone
- A seguire, l'asta delle balle di paglia!

Tutte le sere: ristoro al Bar delle acacie, ritratti alla Casa della fotografia e decine di opere d'arte di terra e di fiume da scoprire in tutti i luoghi dell'Arena.

Il programma completo delle iniziative

La ballata dei senza tetto (di Ascanio Celestini)
Il barbone di Laika o la barbona di Pueblo? La cassiera del supermercato di Pueblo o la Vecchia di Laika che va a farci la spesa insieme alla prostituta e alla donna con la testa impicciata?
Giobbe l'analfabeta che conosce il grande magazzino a memoria non è ancora entrato in nessuno dei due testi, ma la sua storia è già scritta. E nemmeno la storia del magazziniere che odia lo zingaro, ma quest'ultimo lo conosciamo già da Pueblo. Questi e altri possono essere i personaggi di questo progetto di narrazione che attraversa tre spettacoli: Laika, Pueblo e il terzo che è ancora in via di formazione.
Portiamo in scena Laika da oltre due anni e da poche settimane abbiamo debuttato con Pueblo.
Questi due spettacoli fanno parte di una trilogia che prima o poi completeremo, ma il senso di questo lavoro è di scrivere una drammaturgia unica fatta di tanti personaggi che si muovono in un unico ambiente: una periferia che ruota attorno a due parcheggi, quello del supermercato e quello di un grande magazzino pieno di pacchi.
Il narratore racconta quello che vede. Alle volte è ciò che conosce, altre è quel che immagina.
Dunque prenderemo i racconti dei tre spettacoli e li smonteremo come un mazzo di carte dal quale pescare ogni volta figure diverse.

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