Al via i saldi 2018

Pubblicata il 7 luglio 2018

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Al via i saldi 2018
Imola. Iniziano sabato 7 luglio i saldi estivi in tutta l'Emilia Romagna, termineranno il 4 settembre dopo i consueti 60 giorni.
Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro, per un valore complessivo a livello nazionale intorno ai 3,5 miliardi di euro. La spesa media pro-capite è stimata intorno ai 98 euro, in linea con quella dello scorso anno.

“Quello dei saldi è sempre un momento atteso, anche se negli ultimi anni si nota una polarizzazione degli acquisti nei primi weekend del loro avvio e poi un sostanziale ritorno alla “normalità - dichiara Luca Alpi, presidente del sindacato Abbigliamento e Calzature e accessori di Confcommercio Ascom Imola -. Non credo che i saldi estivi 2018 faranno eccezione e anche le previsioni di spesa, elaborate dal nostro ufficio studi nazionale, parlano di sostanziale stabilità. Il dato nazionale è un dato che possiamo tranquillamente sottoscrivere anche per il nostro Circondario Imolese. I saldi - prosegue Luca Alpi - continuano comunque a rappresentare una importante occasione commerciale sia per le imprese sia per i consumatori. Tanto più perché, a differenza di quanto avveniva a volte in passato, oggi chi compra ha a disposizione prodotti di stagione e grande assortimento tra cui scegliere”.

Con l'avvio dei saldi riparte l'operazione "Saldi tranquilli", la campagna promossa da Confcommercio Ascom Imola come strumento di informazione e controllo della correttezza che da sempre caratterizza il rapporto instauratosi fra gli operatori commerciali e i consumatori, volto a dare massima diffusione delle norme legate alla “vendita in saldo”.
L'iniziativa “Saldi tranquilli” si articola in due diversi momenti: il primo più incentrato sui consumatori per informarli sulle norme che regolano il corretto svolgimento dei saldi, mentre il secondo è rivolto agli operatori commerciali per i quali Confcommercio Ascom Imola ha attivato uno specifico sportello a cui potranno rivolgersi dal lunedì al venerdì (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) per avere delucidazioni sulla normativa in questione. Tale sportello risponde ai numeri telefonici 0542 619611 e/o via e-mail all'indirizzo: saldi@ascomimola.it.

Le regole per gli acquistI in saldo
Confcommercio Ascom Imola ricorda il decalogo “Saldi tranquilli” per ricordare a commercianti e consumatori regole e tutele nel periodo degli sconti.
Con Delibera regionale n. 1780 del 2 dicembre 2013, è stato eliminato l'obbligo della comunicazione ai Comuni relativa ai saldi di fine stagione da parte degli operatori, al fine di snellire e semplificare le procedure a carico delle imprese.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
Esposizione dei prezzi: come in tutte le vendite speciali esiste l'obbligo di esporre al pubblico il prezzo iniziale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo scontato finale.

Pagamenti elettronici: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

Disposizione della merce: al fine di non indurre il consumatore in errore, è fatto obbligo disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Ove tale separazione non sia praticabile, la vendita ordinaria viene sospesa.

Prova dei capi: non c'è obbligo. La possibilità di fare “provare” i capi in saldo è rimessa alla discrezionalità del negoziante.

Cambi di prodotti acquistati in saldo: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
 
Per ulteriori informazioni rivolgersi agli uffici di Confcommercio Ascom Imola, tel. 0542.619611.

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