Legambiente Lamone Faenza: "Perchè preferiamo la raccolta rifiuti porta a porta"

Pubblicata il 21 agosto 2018

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Spesso leggiamo articoli dove dove si evidenziano dubbi e contrarietà all'introduzione della raccolta rifiuti porta a porta sostenendo che quella stradale è più efficiente e meno costosa.
Di seguito ci permettiamo di riportare alcune considerazioni e dati raccolti in altre realtà dove quella modalità è attiva da anni.

Nel 2017, con la raccolta stradale, in media ogni cittadino di Modigliana ha inviato all'inceneritore di Forlì 253 kg di rifiuti indifferenziati.
A Carpi e comuni limitrofi, dove è stato avviato un porta a porta con tariffa puntuale simile a quanto proposto dalla nuova società pubblica forlivese Alea, con piena soddisfazione dei cittadini, ne sono stati prodotti 54 a testa, 5 volte in meno. Il resto va a riciclaggio.
Nel 2017 i cittadini di Modigliana, con raccolta stradale, hanno pagato il servizio rifiuti il 4,9% in più dei cittadini di Carpi con servizio porta a porta.
I dati parlano chiaro la raccolta porta a porta è molto più efficiente e anche meno costosa della raccolta stradale.

Ma la considerazione principale è quella indicata dai “Medici per l'ambiente”: la popolazione sottoposta ai fumi di ricaduta degli inceneritori sono soggetti ad aumenti delle patologie di seguito indicate: mortalità complessiva, tumori maligni, asma, malattie respiratorie e cardiovascolari, malfomazioni, specie dell'apparato urogenitale, nascite premature, bambini sottopeso, abortività spontanea, nel sangue di adolescenti residenti in prossimità di inceneritori sono state ritrovate elevate concentrazioni di piombo, cadmio Pcb e composti diossino – simili, associate a ritardo nella maturazione sessuale e ad insufficienza rebale.

Meno rifiuti si producono da smaltire più si salvaguarda la salute e la vita delle persone. Non è un problema di chi abita sotto l'inceneritore, ma un problema di tutti perché tutti produciamo rifiuti e ne siamo responsabili.

A Forlimpopoli, nel 2008, ad un anno dall'inizio della raccolta porta a porta l'88% della popolazione ha risposto all'indagine che preferiva il porta a porta e non voleva ritornare ai cassonetti, il 5% rivoleva i cassonetti e l'altro 7% non ha espresso preferenze.
Alloea perché opporsi a priori?

La posizione di Legambiente è chiara: sì al porta a porta e alla tariffa puntuale, tanto che il suo presidente, Stefano Ciafani, verrà presto a Forlì per sostenere il progetto Alea.

(Legambiente Lamone Faenza)

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