Dati e tendenze dell'estate 2018

Pubblicata il 4 settembre 2018

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il “sentimental” che si è percepito ora che la stagione balneare sta volgendo al termine è in chiaroscuro, uno specchio dei primi bilanci dell'estate 2018 vede promosse le poliedriche spiagge del Norditalia rispetto a quelle del Sud, con “l'ex Ibiza de noaltri” ovvero Gallipoli in tragico flop.

Parola magica dal sapore antico ma sempre attuale è sempre quella, ossia diversificare, chi l'ha fatto ha impattato le presenze dell'anno dei record (2017) e chi invece è rimasto ad ammirarne il successo ha “pagato dazio” soffrendo di ovvi problemi strutturali; bene quindi la Riviera Romagnola coi suoi “baretti” di tendenza che hanno prolungato la giornata in spiaggia e male la Liguria, 5 Terre a parte. Bene le spiagge dell'Alto Adriatico con Jesolo capolista e male un po' tutto il balneario della Toscana anche se da Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi dicono che stanno vivendo un momento di cambiamento dopo la crisi degli anni passati ma i risultati prima o poi arriveranno.

Stabili, forti di una clientela Vip abituale, le mete alla moda dei gloriosi tempi della "Dolce Vita" quali Positano, Capri, Sorrento e la costiera amalfitana, ma anche conferma di dati record per le Eolie e isole minori di quel mare che hanno puntato a ragione sull'enogastronomia, cultura e ambiente.
Discorso a parte per la solita splendida Sardegna, con la sola Costa Smeralda che rimane l'unica nostra vera offerta a livello internazionale in quanto nei decenni mai ha conosciuto vera crisi, quella crisi che invece negli anni ha toccato a macchia di leopardo un po' tutta la filiera della balneazione italiana che spesso ha dovuto far pienone a fine settimana solo coi turisti dell'entroterra e che ha sempre (e da sempre) avuto bisogno di reinventarsi costosi modelli di marketing al passo coi tempi, questo perché i flussi turistici cambiano e l'importante è non fermarsi.

Quei pochi chilometri di paradiso a Porto Cervo, Porto Rotondo e dintorni invece no, spiagge “caraibiche” (quasi) incontaminate che grazie a vocazione, locazione ed esasperata qualità dei servizi offerti mai sono stati sfiorati da alcuna “turbolenza” turistica e che hanno visto anche quest'anno tanto la solita parata di milionari (oramai di casa) quanto l'assalto alle 6 di mattina delle migliaia di vacanzieri lowcost in traghetto a Golfo Aranci, sia la transumanza chiassosa dei soliti calciatori di serie A come la variopinta presenza di registi e attori hollywoodiani e star internazionali a caccia di businness e notorietà.

(Giuseppe Vassura)

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