Diamo un calcio alla dis-abilita'

Pubblicata il 10 settembre 2018

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Diamo un calcio alla dis-abilita
Imola. Mattia Venturi è un ragazzo diversamente abile che grazie allo sport, prima il basket e ora il calcio, sta meglio nella vita di tutti i giorni. “Mi piace tirare in porta, ci alleniamo quattro volte alla settimana e poi facciamo le partite”, spiega da centravanti in erba con il sorriso sulle labbra quando parla della sua squadra. Il progetto è nato a Castel San Pietro, poi si è aggiunta Bologna e ora arriva Imola dove questa squadra si allenerà nel campo del centro sociale Zolino il cui presidente Ademaro Mosconi sottolinea: “Mi fa piacere che la squadra in cui si trova Mattia venga a giocare con noi che abbiamo già fatto un'esperienza simile con l'Imolese calcio femminile. Si tratta di un'ulteriore ciliegina sulla torta e naturalmente offriremo il nostro impianto gratuitamente”.

“Lo sport è un valore aggiunto perché questi ragazzi giocano e si allenano insieme – sottolinea l'assessore alle Politiche sociali Ina Dhimgjini -. Siamo orgogliosi che il progetto approdi a Imola dove esiste un diffuso associazionismo che lo aiuterà a vivere e a migliorare. Ci sarà anche un garante alla disabilità”.

“Si tratta di un tassello importante per l'avviamento allo sport dei diversamente abili – dice l'assessore allo Sport Maurizio Lelli – che si avvale di un partner importante come il Bologna calcio”.

Il progetto infatti si chiama “Bfc senza barriere – Sport per tutti calciando la dis-abilità” perché sono stati il Bologna Fc 1909 e EDU In-Forma(Zione) “Renzo Cerè” Bologna a dar vita alla nuova realtà BFC Senza Barriere: un progetto inclusivo di avviamento sportivo, in particolare per il gioco del calcio, rivolto a bambine e bambini, ragazze e ragazzi con disabilità, che si propone di utilizzare lo sport come strumento per lo sviluppo dell'autonomia e della creatività, per il raggiungimento di un maggior benessere psicofisico personale, per un miglioramento dell'inclusione sociale, dell'integrazione tramite lo sviluppo delle capacità relazionali e per abbattere qualsiasi barriera. La squadra di Mattia Venturi infatti ha giocato nello stadio Dall'Ara dopo che il responsabile delle squadre giovanili rossoblù Daniele Corazza li ha visionati e ha compreso l'importanza di aprire una collaborazione offrendo le magliette e altre cose utili.

“Naturalmente – come ha precisato Roberto Cristofori del Comitato italiano paralimpico regionale “ ci deve essere poco agonismo e molta pratica sportiva che sviluppa nei ragazzi endorfine che li fanno stare meglio, riducono le medicine e li rendono più autonomi”.

L'ideatore e allenatore della squadra è Giovanni Grassi di Castel San Pietro: “Siamo una squadra in cui giochiamo per divertirci, andiamo in trasferta e a volte dopo ci fermiamo a mangiare una pizza. Siamo partiti da zero da oltre un anno alla Barca e abbiamo finito il 2017 con 21 partecipanti grazie al Bfc che ci ha dato molta visibilità”.

(Massimo Mongardi)

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