Nomi del possibile Cda di Con.Ami: Golini contro la Sangiorgi

Pubblicata il 13 ottobre 2018

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In riferimento all'assemblea dei sindaci del Con.Ami del 12 ottobre, dalla quale uscendo alcuni sindaci da noi contattati avevano dichiarato che si sarebbero attenuti alla promessa di non fare i nomi del possibile cda, pubblichiamo un intervento del sindaco di Mordano.

Leggo sul Carlino Imola di stamattina nomi ed esito della riunione informale di ieri pomeriggio tra i
sindaci dei Comuni soci del Con.Ami. Da rappresentante delle istituzioni e di cittadini che non debbono nè possono essere presi in giro dalla presunzione della maggioranza ("uno vale uno": un cittadino di Mordano vale come uno di Imola), mi sento in dovere morale di mettere in chiaro due cose.

Punto primo: su richiesta della stessa Sindaca Sangiorgi, si era condiviso l'impegno a mantenere il
silenzio stampa. Invece leggo che Imola ha fatto tutti i propri nomi. Non è difficile immaginare chi
abbia fatto gli altri. Personalmente mi scuso con i giornalisti ai quali all'uscita, cortesemente ho negato qualsiasi dichiarazione sugli esiti (che peraltro non conoscevo perchè mi sono dovuto assentare dopo "sole" tre ore!). Avranno pensato leggendo il Carlino di stamattina, che li ho voluti prendere in giro... E'
chiaro invece che mi sono solo attenuto alla consegna condivisa.

Punto secondo: nell'articolo si parla della "consuetudine" che il Comune di Imola designerebbe
presidente e due consiglieri su cinque. Ma questa è la vecchia politica che il MoVimento 5 Stelle dice di voler cambiare! Nell'assemblea informale di coordinamento svolta in settembre, infatti, tutti avevamo convenuto sul rinnovamento dei metodi di selezione e condividendo il principio di trasparenza, si era quindi deciso di ricorrere all'avviso pubblico promosso da Imola; la Sindaca Sangiorgi dal canto suo aveva convenuto sui principi di competenza dei candidati e di territorialità. Si era concordato che si dava spazio a tutti i territori del Con.Ami e ai piccoli comuni, ed ora la collega arriva con candidati di Bologna e rimangiandosi sulla stampa l'accordo preso (NB: non lo rimette in discussione in sede di assemblea, dove potrebbe essere contestata in diretta dai colleghi per non voler mantenere la parola data, ma lo scrive sui giornali così tutti i suoi sostenitori possono intendere e pretendere la terna proposta da Imola come un diritto acquisito, poi difficile da ricondurre agli accordi).

Prendere in giro gli altri Comuni non è fare il bene del territorio e neanche quello dei cittadini di
Imola. La strada del dialogo è ancora lunga, e tutta in salita! La strada del rispetto è proprio tutta un'altra!

(Stefano Golini, sindaco del Comune di Mordano)

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