Sospeso il confronto sul Con.Ami

Pubblicata il 17 ottobre 2018

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Sospeso il confronto sul Con.Ami
Imola. “Quella che doveva svolgersi ieri sarebbe stata l'ennesima puntata della ormai lunga telenovela che sta paralizzando il Con.Ami. Ma in realtà non c'è stata. La potremmo definire, sempre in metafora televisiva, un improvviso blackout: le trasmissioni sono sospese”, inizia con queste parole il comunicato che il sindaco di Mordano, Stefano Golini, ha inviato dopo che il 15 ottobre è saltato il previsto incontro.

La sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, con una mail inviata nel pomeriggio dello stesso giorno comunicava che”stasera, non ci sarà più l'incontro di coordinamento come precedentemente concordato in sede di riunione il 12 ottobre u.s. Cordiali saluti. La Sindaca Manuela Sangiorgi”
“Nulla di più è dato sapere - aggiunge Golini - . Come mai è stato annullato. in zona Cesarini, l'incontro che era stato programmato per ieri sera al termine della riunione fiume dello scorso venerdì 12 ottobre terminata in un nulla di fatto? Come mai il tentativo di trovare una soluzione negoziata alla definizione dei candidati al CdA di Con.Ami è stato unilateralmente interrotto dal 'socio di maggioranza' (maggioranza delle quote, ma come noto non autosufficiente nei voti per la nomina di Presidente e Consiglio)?”.

Domande che al momento non hanno risposta, “che sia il preludio di un'altra proposta irricevibile in netto contrasto con gli accordi precedentemente condivisi (un componente per la zona di Imola, uno per l'area di Faenza, uno per l'area ovest di Castel San Pietro, due a scelta dell'assemblea, di cui uno per i territori dei piccoli comuni)? La Giunta di Imola (o chi per essa) sta forse pensando di provocare lo scontro, cercando poi di addossare agli altri Comuni la responsabilità di una eventuale fumata nera? Oppure dobbiamo attenderci un nuovo colpo di mano in spregio di qualsiasi correttezza istituzionale?” continua il sindaco di Mordano.

Secondo Golini, comunque, “il CdA è da nominare in fretta. Ma non ad ogni costo. Non ci stiamo al gioco di lanciare provocazioni o far saltare i tavoli per poi addossare la colpa dell'eventuale paralisi agli altri comuni, che legittimamente e coerentemente respingono il rimangiarsi i patti o la pretesa di occupare con persone non adeguate il Con.Ami, che è patrimonio di tutti”.

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