Albertazzi (Dozza): "Astenuto su Acer, su Con.Ami serve un Cda al piu' presto"

Pubblicata il 18 ottobre 2018

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Albertazzi (Dozza): "Astenuto su Acer, su Con.Ami serve un cda al piu
Imola. C'è una terza posizione in mezzo allo scontro fra i sindaci Pd del Circondario e il Movimento 5 stelle sulla nomina del terzo componente del Consiglio di amministrazione di Acer e in vista della partita del 19 ottobre sulla nomina del Cda del Con.Ami.

E' quella del sindaco di Dozza Luca Albertazzi il quale ci tiene a precisare “che la scelta del nominativo tra i curricula proposti non è avvenuta all'unanimità ma con quattro voti favorevoli e due astenuti, tra i quali il sottoscritto. Alla votazione dei sindaci infatti c'erano i rappresentanti di 6 Comuni su 10”. Dunque a favore di Fabiola Salucci hanno votato i Comuni di Medicina, Castel Guelfo, Casalfiumanese e Fontanelice mentre il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti se n'era andato poco prima dicendo comunque di essere d'accordo su tale nominativo. Astenuti Stefano Golini per Mordano, che aveva proposto un altro nominativo, e Albertazzi per Dozza: “Non sono entrato nel merito perché rispetto alle case popolari il nostro Comune dipende da Solaris e non da Acer, quindi il nostro interesse era relativo e ho preferito restare fuori dai blocchi contrapposti”. Oltre a Imola e Castel San Pietro che comunque aveva partecipato alla discussione, dal voto erano assenti pure Borgo Tossignano e Castel del Rio.

Per quanto riguarda il cda di Con.Ami Albertazzi sottolinea che ““serve un Cda al più presto. Le decisioni strategiche da prendere per il futuro e le esigenze contingenti non possono attendere ancora. La responsabilità è collettiva e deve essere condivisa in un opportuno clima di collaborazione. Solo in questo modo i contenuti potranno prevalere sugli interessi di parte. Un ulteriore slittamento sulla nomina del cda sarebbe deleterio e irresponsabile: auspichiamo che l'Assemblea dei 23 sindaci convocata per venerdì 19 ottobre sia decisiva in questo senso. Ci sono già stati troppi rinvii e immotivate prese di posizione che hanno prodotto solamente ritardi. La nomina di un cda qualificato sarebbe già stata possibile ma, purtroppo, fino ad ora abbiamo assistito solo ad un teatrino sfociato in inutili perdite di tempo. L'innovativa iniziativa del Comune di Imola sfociata nella pubblicazione di un bando pubblico per l'individuazione di tre membri del Cda deve essere sfruttata a pieno, con l'individuazione di profili competenti, adeguati, portatori di idee e capacità. Se non sarà così si tratterà di un'occasione persa. Il Comune di Dozza ha proposto, fin dai primissimi confronti, che almeno un membro del Cda si dedichi a curare i rapporti con i Comuni medio-piccoli. L'attenzione a queste realtà deve essere caratteristica dell'agire del Consorzio: si tratterebbe di un bel segnale, innovativo, nei confronti dei piccoli enti consorziati. Auspichiamo che i toni si abbassino e che il senso di responsabilità prevalga”.

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