Comune di Lodi: vergogna!

Pubblicata il 18 ottobre 2018

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Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta inviata da Amedea Morsiani, già dirigente dei Servizi scolastici del Comune di Imola a sindaco e assessori del Comune di Lodi.

Buongiorno Sara Casanova, buongiorno Sindaco.
Buongiorno Assessore Sueelen Belloni e Assessore Giuseppina Molinari.
Mi rivolgo a tutte e tre le fondamentali Amministratrici della Città di Lodi (Sindaco, Assessore alle Politiche Sociali e Assessore alla Scuola) per osservare come coloro che si occupano della Persona, nella magnifica Città di Lodi, non dei ponti, non delle strade, non dei cimiteri, ma delle Persone e, in particolare, delle Persone che stiamo formando, plasmando, accompagnando, affinchè siano i condottieri del NOSTRO FUTURO, i BAMBINI, i gioielli più preziosi delle nostre Comunità, siano tanto distratti, trattino con tanta superficialità, senza alcun elementare approfondimento almeno giuridico, se non umano, della materia.

La mensa scolastica.
La mensa scolastica, da almeno 40 anni, con una normativa che ha approfondito e conquistato certezze, è indiscutibilmente una parte della giornata scolastica, è scuola: infatti, fin dagli anni '80 i Docenti , gli Insegnanti hanno conquistato che la loro attività di insegnamento, cura, vigilanza a favore degli alunni sia realizzata
• sia nel momento dell'accoglienza al mattina, ancor prima della lezione in classe
• sia nel momento della lezione classica
• sia nel momento della ricreazione
• sia nel momento della ginnastica,
• sia nel momento della mensa
• sia nel momento dell'accompagnamento ai pulmini
• o della consegna ai genitori

L'attività dei Docenti non si interrompe, durante l'intero orario della scuola, che è tutta scuola, seppure realizzata con moduli variegati, ovviamente. E se l'orario del lavoro del docente è ininterrotto, se la giornata scolastica, quindi , è ininterrotta, ne consegue che la mensa scolastica non è come la mensa aziendale dei lavoratori che smarcano per andare a pranzo e rimarcano il cartellino per rientrare al lavoro.

Il Docente è in orario di lavoro quando va a mensa con gli alunni, gli alunni sono a scuola quando vanno in mensa, ove consumano un pasto, ma fanno attività di educazione alimentare e i docenti, con il loro esempio e i loro insegnamento continuano ininterrottamente l'attività educativa.
La Scuola

Assodato che l'orario di mensa scolastica è tempo scuola, che la mensa è parte integrante della scuola, vediamo cosa prevede la normativa italiana, quella Costituzione che tanto amiamo e la normativa vigente scolastica successiva, rispetto al Diritto alla Scuola e all'Istruzione: prevede che tutti gli alunni abbiano diritto alla istruzione, sia italiani che stranieri, sia cittadini che senza cittadinanza e pure senza permesso di soggiorno!!! Questo prevede la normativa di un paese Civile come il nostro, rispetto ad uno dei DIRITTI DEI BAMBINI!
Ne consegue che questo Diritto dei Bambini, di tutti i bambini che sono sul nostro Territorio, costituisce anche un DOVERE dello Stato, dei Comuni, dei Genitori, di tutte le Istituzioni che si occupano dei bambini.!

E che succede se le Istituzioni non garantiscono questo Diritto?
La legge nostra è di nuovo grande, grandissima: succede che persegue e punisce, anche penalmente chi , tenuto a rispettare questo Diritto, ne consente , ne favorisce e, nel nostro caso, addirittura ne dispone l'evasione! E a Lodi, proprio l'Autorità tenuta a sorvegliare su tale diritto, il Sindaco, ne ha disciplinato, con la sua Giunta, con il suo Consiglio, l'evasione, privando alcuni alunni del diritto ad un momento/scuola di fondamentale importanza per la crescita, l'inclusione, l'integrazione degli alunni.
Questo Sindaco, anche penalmente , come prevede la legge, è perseguibile doppiamente per non avere vigilato con i suoi strumenti, con i suoi Uffici sulla fruizione dell'Obbligo scolastico, ma anzi per avere perfino indotto e obbligato alcuni alunni a non fruire di tale obbligo!

Tariffe sui Servizi
Altra cosa è il rapporto contrattuale che intercorre tra l'Amministrazione Comunale e le Famiglie del suo territorio per il pagamento dei Servizi erogati: qui il Comune ha la totale autonomia di disciplinare riduzioni tariffarie, agevolazioni, con i criteri che socialmente, umanamente, politicamente ritiene più adeguati ai propri orientamenti; tariffa intera, tariffa agevolata, gratuità, a carico della fiscalità cittadina, riscossione coattiva, sono tutte regole che gli Amministratori di Lodi possono declinare come credono, anche in dispregio dei più diffusi comportamenti comunali regionali e nazionali.
Ma i Bambini e il loro diritto alla Scuola sono e devono rimanere INTOCCABILI signor Sindaco e Signore Assessore alla Scuola e al Sociale!

(Prof.ssa Amedea Morsiani)*

* Già Dirigente dei Servizi scolastici del Comune di Imola, che fin dal 1980 ha affrontato questo tema, sollecitato a onor del vero una sola volta dalle sue minoranze consiliari, opposizioni sì, ma non trasgressori delle leggi più nobili che il nostro bel paese ha saputo conquistare!

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