Rottura sul Con.Ami fra i sindaci Pd e la Sangiorgi assente

Pubblicata il 19 ottobre 2018

Vai alla sezione Politica »

Rottura sul Con.Ami fra i sindaci Pd e la Sangiorgi assente
E' rottura totale sul Con.Ami. La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi non si è presentata all'assemblea del 19 ottobre mandando l'assessore Ezio Roi accompagnato dal collega al Bilancio Claudio Frati come uditore. L'aria, già tesa, è diventata incandescente e buona parte dei sindaci ha ascoltato le parole di Roi considerandole quasi come una dichiarazione di “guerra”.

“Nell'assemblea odierna del Consorzio Con.Ami abbiamo preso atto che il Comune di Imola, rappresentato dall'assessore Roi, ha ritrattato l'accordo che era stata unanimemente condiviso con la sindaca Sangiorgi in merito alla composizione dell'organo amministrativo di gestione del Consorzio (CdA) – sottolineano 15 sindaci del Pd o vicini ad esso -. La proposta condivisa da tutti i 23 sindaci al 13/9 e ribadita all'unanimità il 12/10 prevedeva che due candidati al CdA fossero scelti da tutti i 23 comuni tra quelli partecipanti al bando per rappresentare anche i numerosi piccoli comuni, oltre ai tre candidati indicati da Imola, Romagna Faentina-Toscana e Circondario Imolese-Bassa Romagna. La proposta condivisa prevedeva anche che il Comune di Imola esprimesse la presidenza del CdA. Questa giravolta del Comune di Imola smentisce quanto concordato con la Sindaca mettendola quindi in minoranza nella sua stessa Giunta e rendendola non più credibile. E' evidente che la Sindaca è oramai commissariata dalla sua maggioranza. Le ragioni addotte dall'assessore Roi sono un tentativo del Comune di Imola di impossessarsi del CdA del Con.Ami, così come da verbalizzazione pedissequa notarile, sono imbarazzanti ed impresentabili a livello istituzionale in quanto pretende di esprimere maggioranze politiche 'del Movimento 5 Stelle' in un organo gestionale di un ente pubblico economico appartenente a 23 istituzioni non a partiti politici. L'amministrazione di Imola vuole così imporre una lottizzazione politica di vecchio stile di un ente, il Con.AmI, appartenente ad oltre 250mila cittadini”.

Fra le firme ne mancano alcune, oltre ovviamente a quella del Comune di Imola, altre. Sono quelle dei sindaci “civici” di Dozza Luca Albertazzi, di Castel del Rio Alberto Baldazzi, Riccardo Francone sindaco di Bagnara di Romagna ed Enea Emiliani sindaco di Sant'Agata sul Santerno, finora i meno duri e più concilianti in questo lungo scontro sul Con.Ami. Ecco la loro presa di posizione: "Come sindaci civici del territorio siamo sconcertati dall'ennesimo nulla di fatto emerso dall'Assemblea Consortile di oggi, 19 otttobre. Ogni impegno precedentemente assunto dal sindaco di Imola – verificabile dai verbali – nei precedenti incontri è stato disatteso. L'assessore Roi, presiedendo l'Assemblea, ha infatti contraddetto a più riprese tutte le posizioni espresse nelle settimane scorse dalla sindaca Sangiorgi. Questo aspetto denota uno scarso rispetto delle istituzioni, dei colleghi e dei cittadini. Inoltre siamo profondamente delusi nell'assistere ad uno squallido teatrino che si ripropone ormai da un paio di mesi. L'Amministrazione Comunale di Imola ha messo in discussione le posizioni assunte precedentemente e l'unica cosa che abbiamo potuto appurare, a questo punto con certezza, è che prevale l'interesse alla lottizzazione di un organo che deve essere tecnico, non politico. Come sindaci civici, non legati a forze partitiche, siamo certi del fatto che i cittadini che hanno sostenuto il cambiamento alle scorse elezioni amministrative si aspettano un atteggiamento diverso. In due mesi di riunioni e di inutili perdite di tempo non siamo ancora riusciti ad analizzare i profili e le competenze dei candidati in campo vanificando, di fatto, la buona pratica del bando di selezione pubblica. Che senso ha pubblicare un bando aperto a tutti i cittadini se poi la nomina deve essere fatta in maniera unilaterale dall'Amministrazione Comunale di Imola? Non sarebbe più opportuno ed innovativo provvedere ad una analisi trasparente, alla luce del sole, dei profili dei candidati (cosa tra l'altro sostenuta, inizialmente, dalla stessa Sangiorgi?). A noi sarebbe piaciuto parlare di merito, delle cose da fare, del confronto tra le competenze più opportune. Invece stiamo assistendo ad uno sterile e imbarazzante scontro ideologico che sa tanto di vecchio. Sembra essere passata in secondo piano anche la proposta, inizialmente sostenuta all'unanimità, di dare rappresentanza, nel CdA, ai piccoli Comuni. Insomma, anziché parlare di rappresentanze territoriali, competenze specifiche e strategie industriali, si sta alimentando un dibattito che sembra mirato esclusivamente alla spartizione delle poltrone. E' irresponsabile e pericoloso che tutto questo avvenga alle spalle dei cittadini, perlopiù ignari. Le ripercussioni di queste perdite di tempo rischiano di riverberarsi su di loro".

Purtroppo non abbiamo potuto sentire la campana del Movimento 5 stelle e della giunta Sangiorgi pur avendo fatto molte telefonate. SI è parlato di un comunicato che alle 20 passate del 19 ottobre non era ancora arrivato.

Condividi questa notizia

facebook twitter linkedin google email
Tutte le sezioni
Notizie per località
Credits
Editore Xaiel srl
Via Rio Palazzi, 37
40026 Imola (BO)
direttore@leggilanotizia.it

P.IVA 02226881205
© Copyright 2011 Xaiel srl.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Testata registrata presso il Tribunale di Bologna n.8167 del 16 marzo 2011. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione n. 15545

Questo sito è interamente gestito con il CMS i-Plug
Realizzazione sito:
Punto Triplo Srl

Cookie Policy
Informativa Privacy