Incidenti sul lavoro in calo nel 2017, crescono nell'edilizia

Pubblicata il 24 ottobre 2018

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Incidenti sul lavoro in calo nel 2017, crescono nell
E' in calo costante, negli ultimi anni, il numero degli incidenti sul lavoro nel Circondario rilevati al Pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Scaletta come prima prognosi. Dal punto di vista numerico nel 2017 sono stati 1693 a fronte dei 1771 del 2016 e il trend rispetto alla popolazione attiva resta in diminuzione come ha spiegato il dottor Paolo Galli, direttore dell'unita operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Sempre nel 2017, non c'è stato alcun incidente mortale e, almeno finora, nemmeno quest'anno, dunque due notizie positive. La gran parte degli incidenti sul lavoro, ormai da anni, si concentra sul terziario che ha assorbito la gran parte dei settori e fa la parte del leone con 1012 seguito a distanza dall'industria con 540 e dall'agricoltura con 141 con una prevalenza netta di quelli degli uomini a quota 1064 rispetto alle donne (629).

Considerando i dati del 2017 rispetto al 2016 nelle aziende del territorio imolese, si registra un leggero incremento degli infortuni nell'edilizia e nel terziario a fronte di una diminuzione nei settori metalmeccanico, legno, ceramica e agricoltura.

Per quanto riguarda la tipologia di infortuni, i maggiori sono quelli da schiacciamento ben 570 con al secondo posto (302) quelli da corpo estraneo, ovvero essenzialmente quando i metalmeccanici non indossano gli appositi occhiali e delle schegge di materiale gli entrano negli occhi. In edilizia, come prevedibile, prevalgono le cadute dall'alto e dal basso.

I dati sugli incidenti stradali ci dicono che su 145 complessivi nel 2017, 113 sono nel tragitto casa-lavoro e 32 in orario di lavoro.

Infine, indaghiamo su quali sono gli infortuni più frequenti nel terziario, ovvero il settore dove ne avvengono in assoluto di più. Nel 2017 sono stati 213 nell'istruzione fra i quali ne vanno però compresi 151 sportivi vale a dire degli studenti durante le ore di educazione fisica. Al secondo posto, 206, ci sono quelli nella sanità e nei Comuni e al terzo posto quelli nelle imprese di facchinaggio con 94.

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