Bilancio di Formula Imola in rosso, scoperta l'acqua calda

Pubblicata il 24 ottobre 2018

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Bilancio di Formula Imoa in rosso, scoperta l
Imola. Prima la notizia, poi le polemiche. La vicenda riguarda il bilancio di Formula Imola, che nel semestrale evidenzia oltre 460 mila euro di passivo, con una previsione a fine anno di 400 mila euro. Il tutto senza tenere conto delle risorse spese per realizzare e poi “smontare” la pista per il mondiale di motocross. Il tutto senza tenere conto degli investimenti sulla pista e attorno ad essa che sono di pertinenza del Con.Ami.

Si potrebbe dire nulla di nuovo sotto il sole. O meglio, nulla di non - tristemente - annunciato. Bastava leggere quanto scrivevamo in tempi non sospetti già a settembre riguardo alle perdite accumulate dalla società nell'ultimo quinquennio con uno specifico richiamo alla vicenda motocross: “Da voci di corridoio il bilancio del 2018 non pare navigare in buone acque a seguito dell'operazione motocross” e occorreranno “solamente” 120 anni per pareggiare il rosso del 2012. Ma si sa, i profeti - soprattutto se non prevedono “meravigliose e progressive sorti” - non vengono mai ascoltati.

Sui dati si scatena la polemica politica. Ad attaccare è Simone Carapia, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Imola. “Le previsioni di una perdita allarmante superiori ai 400.000 euro per l'anno in corso” necessita di una “urgente convocazione della commissione Autodromo per trattare la questione Formula Imola”.
Secondo l'esponente del Carroccio il rosso di bilancio ipotizzato rappresenta “una cifra enorme per la società che gestisce la più importante infrastruttura del territorio". Tanto che, prosegue “il primo semestre ha registrato un negativo di 466mila euro e la perdita per l'evento del mondiale motocross ha superato i 300mila euro”.

Ora pare il tempo delle preoccupazioni e delle colpe che per Carapia riguardano “le responsabilità di chi non ha saputo valorizzare un patrimonio polifunzionale come l'autodromo. Oltre i motori c'è da chiedersi dove siano finiti grandi eventi che si potevano ospitare, come i concerti che anni fa portavano sul Santerno centinaia di migliaia di persone. E facevano dell'autodromo di Imola una location internazionale. C'e' poco da dire i fatti sono chiari, quando manca la passione e le idee sono poche e confuse i bilanci vanno in rosso”.

Pronta la risposta del Pd per bocca del suo capogruppo Marco Panieri: “Per l'ennesima volta il consigliere Carapia dimostra di avere più a cuore la campagna elettorale perenne del suo partito rispetto al bene per Imola e i suoi cittadini. L'Autodromo di Imola ha saputo riconquistarsi un ruolo importante nel panorama mondiale, riuscendo addirittura a stupire con l'organizzazione del mondiale Motocross, un evento di cui hanno parlato tutti e che è stato un grande successo anche per Imola. Carapia come al solito va a caccia delle streghe e non racconta le cose come stanno veramente. Oggi l'Autodromo genera un indotto per il territorio di oltre 9 milioni di euro (come si evince dalla ricerca presentata da parte della Società JFC) e per farlo deve poter non solo lavorare ma anche poter puntare su eventi che abbiano una dimensione internazionale. Non scopriamo nulla se diciamo che questi eventi sono sempre in rimessa (vogliamo parlare di quanto perde l'Autodromo di Monza con la Formula 1?) ma i benefici che porta al territorio sono enormemente maggiori”.

L'esponente della Lega però parla anche alla nuova Amministrazione cittadina dalla quale “vuole capire quali siano le strategie per l'Enzo e Dino Ferrari e se entro breve verrà cambiato il Cda che attualmente rappresenta ancora la vecchia amministrazione piddina di Manca. Se questi dati economici fossero confermati cosa si aspetta a cambiare? Come mai si va a rilento su una struttura così importante e fondamentale per l'economia del territorio? Ritengo che a Imola ci siano professionisti all'altezza di questo compito che possano mandare avanti una società non con questi crateri di Bilancio”.

Da Panieri arriva infine l'accusa a Carapia di “fare propaganda e populismo” piuttosto che “affrontare in maniera seria l'argomento, senza attaccare come se fosse uno sport, la dirigenza di Formula Imola, proponendo progetti e opportunità, cosa che non ha mai fatto da quando siede sui banchi del Consiglio, e lo faccia nelle sedi opportune, non facendo lo strillone sui giornali. Se vuole portare alla chiusura dell'Autodromo lo dica chiaramente a quelle persone che traggono giovamento economico lavorando nella struttura, all'associazione degli albergatori e ristoratori, a quelle di categoria e a tutte le migliaia di cittadini imolesi che fortunatamente non la pensano come lui sul presente e sul futuro della più importante struttura della nostra città”.

Ora tutti aspettano la convocazione della commissione Autodromo, ma un “male” che viene da lontano non si cura con qualche riunione di consiglieri comunali. Per carità ben venga, ma per affrontare seriamente il problema autodromo le strade non possono limitarsi a qualche riunione di una commissione consigliare.

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