Ritorno al futuro per la coppia 4.0?

Pubblicata il 27 ottobre 2018

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L'analisi Istat 2018 sulla condizione della coppia ai giorni nostri ci vede al penultimo posto in Europa, quasi alla pari coi nostri cugini mediterranei greci che risultano ultimi in graduatoria, in quanto la situazione delle donne (nostre e loro) rimane non molto dissimile da quella delle loro mamme e nonne; tutto questo sembra sia colpa del fatto che, nonostante ciò che di buono ha portato il femminismo alla coppia 4.0, le donne si fidano più dei maschi (a tal punto a volte da farsi sfruttare) che delle loro simili, influenzate come sono dai sentimenti, dall'invidia per la bellezza e perfino dall'abbigliamento delle altre.

Tutt'altra musica nel resto dell'Europa almeno da quanto si legge sulla sconvolgente rivelazione apparsa sulla stampa svedese secondo cui il 90% delle donne scandinave non sarebbe disposta a procreare se il padre non condividesse i doveri domestici; ciò va in controtendenza con l'abitudine tutta latina, sopratutto italiana e come detto anche greca, che vede occupate sette donne su dieci (68%) solo alla preparazione giornaliera dei pasti.

Dell'uomo si sa che a grandi linee si è sempre defilato dai doveri di carattere familiare sia perché è più abituato a prendere impegni sia perché è sempre riuscito a tenere le donne lontano dalle “cariche” che contano forzando l'esigenza che hanno più di loro riguardo l'amore ed il rapporto coi figli, anche se questo comportamento non è mai stato uno dei “collanti” sulla tenuta delle unioni, sulla sincerità tra coniugi e sulla gestione della verità.

Da qualche tempo in verità qualche miglioramento si è (intra) visto, il maschio ha iniziato a curarsi dei figli o almeno ci prova con i giochi e con la scuola, ma un terzo di loro non digerisce i lavori domestici e la quasi totalità non ha mai usato un ferro da stiro o la lavatrice; malgrado ciò per le proprie compagne il vero motivo che l'uomo conta di più è perché riesce più di loro a “fare gruppo” quindi a controllare (e difendere) il territorio, in azienda come a domicilio impedendo ad altri “competitor” di interferire, quindi si sentono protette. Si è mai vista una “banda” di ragazze? Mai, e quando capita è solo per adorare un divo o per farsi delle confidenze; sulla facoltà poi delle donne di non delegare ai maschi: “Lascia che faccio prima a farlo io...” ci si è fatto dei film, con sommo gaudio della controparte.

Un quadro questo che almeno vede ben messa la famiglia larghissima della coppia 4.0, che ha radici ovunque, ma è forse anche per questo che in questo contesto chi ama non sa perdonare quando capita la sparizione per sempre delle vite una dell'altro; può non bastare infatti l'aver fatto qualcosa assieme e nell'economia affettiva della vita a due esser riusciti ad evitare superflue rotture, perché in amore come nella vita di tutti i giorni bisogna (quasi) sempre dire la verità.

In futuro di certo servirà, come accadeva tempo fa, ricordare di più il passato per immaginare il futuro che si desidera; oggi questo raramente accade forse perché la frenesia dei tempi impone comportamenti diversi dal passato, ci si affeziona (e innamora) troppo velocemente, senza i convenevoli ed il modo usuale del conoscersi piano.

(Giuseppe Vassura)

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