I sindaci del Circondario ritirano la delega alla Sanita' alla Sangiorgi

Pubblicata il 30 ottobre 2018

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I sindaci del Circondario ritirano la delega alla Sanità alla Sangiorgi
Continua, oltre a quella ancora in atto sul Con.Ami, la “guerra fredda” fra nove sindaci del Circondario e la sindaca di Imola. Stavolta lo scontro nasce sul Circondario dove “la Conferenza dei Sindaci del Circondario, riunitasi dopo la seduta del Comitato di Distretto sociosanitario, ha ritirato la delega alla sindaca di Imola Manuela Sangiorgi in quanto in oltre tre mesi dall'assegnazione da parte del presidente della delega alla Sanità per l'intero Distretto, non ha minimamente adempiuto a tale compito e responsabilità di rappresentanza dell'intero territorio circondariale e distrettuale. Peggio ancora tale funzione è stata gestita attraverso la sub-delega (peraltro non formalizzata né autorizzata) all'Assessora al Welfare del Comune di Imola Ina Dhimgjini”.

Il comunicato, molto duro con forti accenti politici, è firmato dal presidente del Circondario Onelio Rambaldi e dal sindaco con delega alle Politiche sociali Stefano Golini, entrambi del Pd. I due menano la danza contro Imola perché, a loro parere, “fin da luglio, partecipando alla Ctss (Conferenza territoriale socio sanitaria) metropolitana per conto del Circondario, il Comune di Imola ha tenuto per sé le informazioni e i compiti di coinvolgimento degli altri Comuni, specie sul percorso di elaborazione del contributo e delle scelte del distretto imolese in merito al Documento metropolitano sugli scenari e le forme di integrazione della sanità nell'area metropolitana di Bologna. Una gestione individualistica e sconclusionata culminata con la paradossale, strumentale ed arrogante accusa al Comitato di Distretto di non aver più trattato fino ad oggi il tema dopo la serata del 26 settembre alla presenza del presidente della Ctss, l'assessore Giuliano Barigazzi. Ciò è falso perché il Comitato di Distretto del 9 ottobre ha discusso ed approvato a maggioranza (con l'immotivato voto contrario del solo Comune di Imola) il documento 'Il rafforzamento dell'autonomia e della governance territoriale del Distretto', che toccava alcuni dei punti rilevanti trattati anche nel documento metropolitano. E' anche paradossale perché la responsabilità e l'onere dell'iniziativa spettavano proprio alla sindaca Sangiorgi o in sua vece all'assessora Dhimgjini. È chiaro ed evidente pertanto che il Comune di Imola cerca pretesti per attizzare lo scontro. Gli altri Comuni hanno perciò deciso di togliere almeno questo alibi”.

Secca, pesante e tutta politica, la replica della giunta pentastellata di Imola: “In merito al comunicato stampa divulgato titolato 'Una gestione maldestra, individualista ed arrogante da parte di Imola del ruolo di Comune capo-distretto sanitario', rigettiamo in toto quanto contenuto nella nota diffusa a firma di Stefano Golini e Onelio Rambaldi. Le parole ivi riportate oltre ad essere infondate e sterili verranno esaminate nelle sedi opportune e non meritano certo l'attenzione dell'amministrazione comunale di Imola che desidera e intende continuare a lavorare solo a favore dei propri cittadini”. Due comunicati che fanno ben comprendere che la lotta continua.

(m.m.)

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