Nuove colonnine per la raccolta dell'olio alimentare

Pubblicata il 9 dicembre 2018

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Nuove colonnine per la raccolta dell
Faenza. Sono state installate nel faentino 7 nuove colonnine per la raccolta dell'olio alimentare, che si vanno ad aggiungere alle 10 già installate in precedenza, una decisione presa da Hera a seguito delle cifre importanti registrate nell'ambito della raccolta dell'olio alimentare nel territorio coinvolto. In particolare, sono state registrate circa 800 tonnellate di olio alimentare nella zona servita dal gruppo, oltre ai 500 contenitori a disposizione nelle stazioni ecologiche e alle colonnine stradali presenti.

Le 7 nuove colonnine sono state distribuite in questo modo: due a Faenza in viale Cimatti 2 e in via Bertoni 62; una a Brisighella, in via Dante Alighieri - frazione Fognano; una a Casola Valsenio in via Gramsci angolo via Storta; una a Castel Bolognese, via Ghinotta 50; una a Riolo Terme in via Tarlombani di fianco ai contenitori Hera, lato opposto stazione corriere; una a Solarolo in via Borgo Bennoli 20.

I contenitori stradali collocati appartengono a nuova tipologia rispetto ai precedenti, hanno una capacità di 240 litri e consentono di raccogliere agevolmente l'olio da recuperare aprendo uno sportellino, poichè l'olio non va versato direttamente,ma deve essere conferito all'interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, chiusi con il loro tappo. L'olio alimentare esausto può essere sempre smaltito anche presso le stazioni ecologiche di Hera presenti sul territorio.

Gli oli vegetali da cucina esausti costituiscono un rifiuto altamente inquinante, in particolare se smaltiti attraverso gli scarichi domestici e la rete fognaria. Recentemente Hera ha siglato una partnership con Eni finalizzata a trasformare l'olio vegetale esausto in biocarburante per alimentare i mezzi aziendali della raccolta rifiuti urbani; l 'accordo prevede che gli oli vegetali esausti di uso domestico, come quelli di frittura, recuperati da Hera attraverso i contenitori stradali e le stazioni ecologiche, saranno inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che lo trasformerà in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell'Enidiesel+.

(Annalaura Matatia)

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