Un poliziotto amico di Tonelli alla Sicurezza

Pubblicata il 11 dicembre 2018

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Longhi
Imola. Un poliziotto "amico di Gianni Tonelli (ora deputato della Lega, ndr), fin da bambino, è stato il segretario del Sap regionale prima di me, ma ciò non significa affatto che abbia le sue stesse idee politiche". Anzi Andrea Longhi, 54enne neoassessore alla Sicurezza al posto del dimissionario Ezio Roi, afferma "di aver affinità di idee e intenti con la giunta a 5Stelle che governa la città pur non avendo mai avuto tessere di partito. Nella storia dei segretari del Sap ci sono persone che vengono da diverse forze politiche, l'Italia dei valori e una volta pure da  Rifondazione". Insomma, in una conferenza stampa dove la tensione si taglia a fette, Longhi cerca di presentarsi al meglio. E la sindaca Manuela Sangiorgi rincara: "Ho scelto una figura tecnica preposta a dare risposte alla città. La sicurezza non è nè di destra nè di sinistra". Vero, ma a farne una bandiera da sventolare a Roma e a Imola è soprattutto la Lega.

Insieme con la sindaca, Longhi ha già incontrato nella mattinata dell'11 dicembre il questore venuto a Imola "al quale ho fatto presente che ci sono problemi di uomini, siamo passati da 72 a 54, e di mezzi, avevamo tre pattuglie e ora c'è n'è solo una. Il posto di polizia in Pedagna è stato chiuso. Ragionando per Prefetture, ci troviamo con una città come Isernia che ha circa 20mila abitanti con 180 poliziotti, pensate se li avesse Castel San Pietro. Bisogna ragionare per territori, ridefinire gli algoritmi e Imola merita come minimo 65 agenti di polizia. Con carabinieri e Polizia municipale collaboriamo già bene e continueremo in futuro". Infatti la sindaca specifica di aver dato a Longhi pure "la delega alla Pm e pure quella all'Ambiente". Si dimetterà almeno da segretario regionale del Sap? "Non c'è incompatibilità fra le due cariche, comunque al prossimo congresso del Sap non mi candiderò più", risponde il sindacalista Sap.

"Sono perito agrario diplomato allo Scarabelli - spiega Longhi - comunque fino alla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre sulla discarica Tre Monti dovremo aspettare. Dopo vedremo come agire". Dovrebbe essere potenziato pure il numero delle videocamere di sorveglianza anche sulle targhe delle auto per capire se sono state rubate, ma la Sangiorgi taglia corto e rimanda a una prossima conferenza stampa.

(m.m.)

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