Sui sentieri dei partigiani

Pubblicata il 17 maggio 2012

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Imola. Sembrava che dopo quasi 30 anni non si dovesse più fare, ma la “Camminata del Partigiano”, rigorosamente in notturna, si farà. Dal 1983 tutti gli anni, in occasione della celebrazione della 36° Brigata Garibaldi, una vera e propria festa della Resistenza al monumento sul Monte Faggiola, il Cai di Imola organizza un'escursione notturna che ripercorre i sentieri che più di sessant'anni fa portavano i ribelli, per la maggior parte ragazzi, in montagna. Una quarantina di chilometri, otto ore di marcia da Imola al monte Faggiola (FI), attraversando boschi e campi, con il profumo delle ginestre che crescono lungo il sentiero ed il canto degli uccelli, i mille colori dell'alba con il sole che si alza sul mare all'orizzonte, gli animali selvatici che attraversano la strada: chiunque vi abbaia partecipato anche solo una volta concorda sul fatto che si tratta di un'esperienza davvero unica.

L'edizione di quest'anno era a rischio, dall'anno scorso infatti per motivi meramente burocratici la tradizionale festa della Resistenza, con lo stand gastronomico, era stata trasferita a Castel del Rio, lasciando nel bosco della Faggiola la sola commemorazione “istituzionale” con i partigiani e i rappresentanti delle Amministrazioni di Palazzuolo sul Senio (RA), Firenzuola (FI) e Castel del Rio (BO). Ciò ha comportato, e comporta tuttora, che i camminatori al termine della loro fatica si trovino costretti a spostarsi con mezzi propri a Castel del Rio per unirsi alla festa ed avere un po' di ristoro. Negli anni sono venuti meno anche i “rifornimenti” che alcuni volontari organizzavano lungo il percorso per dare un tè caldo e un po' di ciambella a chi saliva a piedi, ora ai punti di sosta non c'è più nessuno e chi cammina deve provvedere da sé. Un po' quindi la burocrazia che impedisce di fare una festa dove la si è fatta per quasi trent'anni e un po' il ricambio generazionale che è venuto meno: l'anno scorso a compiere il percorso c'erano solamente 11 persone (di queste solo quattro partite da Imola) contro le 50 o più degli anni precedenti. Per tutti questi motivi sembrava che questa volta l'iniziativa dovesse saltare ma fortunatamente, grazie alla volontà di alcuni appassionati, si partirà lo stesso.

 

 


Il percorso.

La partenza è alla Rocca all'una e mezza della notte tra sabato 2 e domenica 3 giugno. La prima parte del percorso la si compie sulla strada asfaltata che da Imola porta a Codrignano, arrivati lì verso le 3.15 si fa la prima pausa. Una volta ripartiti si lascia la strada e si sale per un sentiero che in un'ora porta a Tossignano, presso la fontana appena fuori dal paese si fa un'altra sosta. Da qui si imbocca il sentiero Cai 701 che porta alla Faggiola. Il sentiero sale tra le ginestre e le querce, percorrendo un'antichissima via di crinale che porta al passo del Prugno, dove si arriva verso le 5.45, si passa poi sotto monte Battaglia e, dopo circa due ore, si arriva a Valmaggiore dove si fa l'ultima sosta per mangiare qualcosa. Via via che si sale di quota la vegetazione cambia, faggi e carpini si sostituiscono alle querce, l'arrivo al monumento alla 36°Brigata sul monte Faggiola è previsto per le ore 10.30.

Non tutti i partecipanti partono da Imola, chi non se la sente di percorrere per intero i quaranta chilometri (uno più uno meno) del percorso può unirsi al gruppo in qualsiasi momento ed è sempre ben accetto, come ben accetti saranno sicuramente coloro che vorranno pensare a ripristinare punti di ristoro nei luoghi di sosta lungo il cammino.

 

I “Sentieri della libertà”.

“Sentieri della Libertà” è un'iniziativa del Cai in collaborazione con l'Anpi di Imola pensata per ricordare e valorizzare i luoghi del territorio imolese e non solo che videro le azioni della 36° Brigata Garibaldi durante la Resistenza. Il Cai provvederà alla risistemazione dei sentieri in cui agirono i partigiani, marcandoli con la sigla “SL” in aggiunta alla numerazione tradizionale. L'Anpi invece curerà una pubblicazione che raccoglierà questi percorsi raccontandoli dal punto di vista storico e da quello escursionistico. In particolare: “il sentiero Cai 701 da Tossignano alla Faggiola verrà esteso dalla diga di Codrignano al passo della Sambuca - afferma Antonio Zambrini, ex presidente del Cai Imola e tra gli ideatori della prima edizione della 'notturna' - Sarà marcato 'SL' anche il sentiero dell'alta valle del rio Rovigo che gira attorno al Calzolano, un'altro nella media valle del Rovigo con Ca' di Vestro che era il comando della 36° durante l'estate del 1944, verrà esteso inoltre l'anello del rio Zafferino per creare un percorso che arrivi a Ca' di Guzzo e probabilmente anche un sentiero che da Sassoleone porta a Ca' di Guzzo”. Proprio in occasione dell'anniversario della battaglia di Ca' di Guzzo e della commemorazione a Belvdere, il 23 settembre prossimo, verrà inaugurato il nuovo anello del rio Zafferino. (leonardo bettocchi).

 

 


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