Cambiavento

"Musica libera", la filiera colta della musica

Pubblicata il 25 luglio 2012

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Imola. La sfida per riportare l’Arte di qualità e la Musica dal vivo nei luoghi in cui è nata, le piazze, è partita da Imola. Venerdì 13 luglio, in piazza Caduti per la libertà, c’è stato il debutto italiano del progetto “Musica Libera”, un concerto live di un gruppo di artisti e di professionisti di primo piano nel panorama musicale italiano che ha deciso di lanciare un nuovo coraggioso modo di fare musica. Senza costi per le pubbliche amministrazioni e privi di quelle sovrastrutture economiche (ticketone solo per fare un esempio) responsabili della lievitazione dei prezzi dei concerti. Una lievitazione dei prezzi che va a tutto vantaggio degli intermediari, senza che hai musicisti entri molto in tasca.

“Musica Libera” si oppone a tutto questo, a questo modello di fare musica. Al gruppo di professionisti guidati dal cantautore bolognese Germano Bonaveri, serve solo che il Comune gli prepari un palco, il permesso di occupazione di suolo pubblico e la corrente elettrica. A tutto il resto ci pensano loro. Gli spettatori sono solo chiamati a contribuire liberamente qualora il concerto sia stato di loro gradimento.

“Ci teniamo a dire che non siamo né buskers, né artisti di strada”. Ma professionisti di primo piano che, come i jazzisti di New Orleans, sono scesi dai grandi palchi su cui sono saliti (non ultimo quello del concerto all’Dall’Ara a favore dei terremotati emiliani) per riavvicinarsi alla gente. Il progetto Musica Libera è quindi “l'idea che la musica dal vivo non sia solo l'espressione del martellamento mediatico dei reality e dei grandi canali di comunicazione di massa, non sia solo un pretesto per vendere qualcosa (che sia una birra o dei gadget da mercatino) e soprattutto non sia un modo come tanti per fare business”. L’Arte per l’Arte. Una scelta rivoluzionaria per i tempi nei quali ci troviamo.

Per capire che non si tratta né di busker che di artisti di strada basta leggere i curriculum dei componenti della band. Si va da Germano Bonaveri, cantautore bolognese, che è già al quarto cd e vanta collaborazioni con Lucio Dalla e Guccini al polistrumentista Roberto Manuzzi, da più di vent’anni spalla inseparabile di Francesco Guccini. E poi ancora Gabriele Palazzi alla batteria, Antonello d’Urso alla chitarra (vanta collaborazioni con Lucio Dalla, Bennato, Roy Paci, Federico Poggipollini e altri), Luca de Riso e il fonico Maurizio Biancani che ha addirittura ricevuto una nomination ai Grammy Award Americani.

“Un ringraziamento speciale va a Imola e in particolar modo all’Assessore Valter Galavotti che per primo ha creduto in questo progetto”. E dal loro sito (http://www.musica-libera.it), il ringraziamento va anche a “tutti i partecipanti per esserci stati ed avere dimostrato che le idee hanno una forza capace di cambiare il corso degli aventi, e che quando una idea è sincera e pulita, le persone sanno riconoscerla e sostenerla”. Non resta che augurargli buona fortuna per le prossime date in giro per l’Italia. (Denis Grasso e Leonardo Bettocchi).

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