Cambiavento

Ancora sul gruppo fascista Forza Nuova

Pubblicata il 28 novembre 2015

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Ancora sul gruppo fascista Forza Nuova
Imola. Il 2 dicembre 2014 appariva su «Leggilanotizia» una mia «Lettera aperta a chi sabato scorso a Imola era in piazza (contro Forza Nuova) e soprattutto a chi non c'era». E oggi, quasi un anno dopo, credo che sia necessario, anzi urgente riprendere il discorso. Mi pare che a Imola nulla sia accaduto a livello politico-istituzionale mentre Forza Nuova (a volte dietro il paravento di Lotta Studentesca) continua a fare propaganda. Ovvero non incontra alcun problema ad avere l'autorizzazione per occupare il “suolo pubblico”.

C'è però una novità interessante. Infatti da sabato prossimo a Imola si raccoglieranno firme (qui sotto il testo) per chiedere, in sostanza, che il Comune non conceda l'agibilità a organizzazioni apertamente fasciste. Vedremo quante adesioni politico/sociali l'appello – promosso dall'Anpi di Imola e da Imola Antifascista - riceverà e quanti firmeranno ai banchetti. E vedremo cosa poi farà l'amministrazione di Imola.

Come scrissi quasi un anno fa la questione non è secondaria; tanto meno si tratta di “opposte fazioni”. Si può discutere se oggi i pericoli per una democrazia compiuta vengano in Italia solo (o soprattutto) da questi gruppi esplicitamente fascisti. Ma intanto cosa impedisce di far rispettare la Costituzione e dunque non consentendo ai neofascisti di muoversi indisturbati?

Ripeto pari pari alcune frasi con cui chiudevo la mia lettera dell'anno scorso.
Nella carta fondante della nostra democrazia, cioè la Costituzione italiana - come diversamente nelle leggi più importanti di molti altri Stati - è scritto il divieto di partiti apertamente fascisti e nazisti. Ci sono dubbi che Forza Nuova sia fascista? Nessuno se si studiano i fatti. Fn è organicamente fascista per due motivi: al fascismo storico si richiama apertamente e i suoi metodi squadristi (cioè aggressioni a freddo) sono evidenti a chiunque si voglia documentare. Chi lo nega è ignorante o in malafede. […] Dunque se Forza Nuova è un gruppo fascista e se l'antifascismo resta un valore condiviso bisognerà pure porsi, tutte/i insieme, qualche domanda. Sindacati, partiti, associazionismo hanno qualcosa da dire al riguardo? Bisogna rispondere alla domanda più importante: Forza Nuova è fascista o no? E se lo è … come la fermiamo?
Questa novità (cioè la raccolta firme) mi pare possa “obbligarci” a discutere. Dunque a decidere da che parte stare.
(Daniele Barbieri)


LA LETTERA
: “No alla legittimazione e alla presenza dei movimenti neofascisti”
Considerato che l'insieme di movimenti, associazioni, partiti, gruppi organizzati e singoli che compongono la “galassia” dell'estrema destra si è resa responsabile in Italia (e in tutta Europa) di una lunga serie di atti violenti di natura politica quali intimidazioni, aggressioni, accoltellamenti e omicidi ai danni di militanti antifascisti/e, studenti e studentesse, migranti, attivisti/e per i diritti civili e di chiunque sia da loro considerato “diverso/a”, come ampiamente testimoniato da dossier e materiale documentale, notizie reperibili sui media, sentenze di condanna;

Valutato che partiti e movimenti come Forza Nuova e CasaPound traggono apertamente ispirazione dal passato ventennio mussoliniano così come dal nazismo, e assumono come modelli di riferimento organizzazioni terroristiche e antisemite dello scorso secolo, quali la Guardia di Ferro rumena e le croci frecciate ungheresi;

Valutato che diversi esponenti di questi stessi raggruppamenti sono stati in questi anni protagonisti di atti apologetici del fascismo, violenze gravissime, spesso a sfondo razzista, e per queste ragioni condannati dalla giustizia ordinaria;

Valutato che Forza Nuova e la sua organizzazione giovanile Lotta Studentesca, movimenti politici apertamente neofascisti, svolgono da ormai un anno a Imola azioni e banchetti informativi propagandando disvalori contrari al rispetto di ogni individuo quali sessismo, omofobia e odio razzista;

Osservato che la “Campagna No Nazi in My Town” ha recentemente realizzato un dossier nel quale sono contenute approfondite informazioni concernenti l'attività, i riferimenti ideologici, la presentazione pubblica dell'organizzazione neofascista Forza Nuova e di altri movimenti neofascisti, con particolare attenzione per attività registrate nel territorio romagnolo;

Considerato che Forza Nuova è un partito di estrema destra di ispirazione neo-fascista fondato nel 1997 da Massimo Morsello e Roberto Fiore; che entrambi sono stati condannati per banda armata e associazione sovversiva; che Morsello è stato ritenuto appartenente ai NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) autori di numerosi e sanguinari delitti ai tempi della Prima Repubblica; che Fiore è rientrato in Italia solo dopo diciannove anni di latitanza in Inghilterra, una volta che i reati imputatigli sono caduti in prescrizione;

Valutato che la volontà da parte di dette formazioni di ricostituire nel presente il partito fascista è un dato inconfutabile; Reclamato che la XII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione della Repubblica Italiana, sorta dalla lotta partigiana antifascista, vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista;

Che la legge n. 645 del 1952, legge Scelba, proibisce esplicitamente richiami all'ideologia nazifascista, e la legge n. 205, del 1993, legge Mancino, vieta la manifestazione di atteggiamenti di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale;

Viste le sentenze della Corte di Cassazione – V sezione penale, n. 19449 dell'8 gennaio 2010 su Forza nuova e n. 40111 del 27 settembre 2013 su CasaPound;

Preso atto del fatto che le forze politiche di maggioranza, durante la campagna elettorale, hanno sottoscritto l'appello dell'ANPI che impegnava il candidato Sindaco e i/le candidati/e consiglieri/e in particolare «ad essere vigili e impegnati contro ogni forma di violenza e intolleranza, contro i rigurgiti fascisti e nazisti, impegnando lo Stato e le sue strutture ad applicare la norma transitoria della Costituzione che vieta la ricostituzione del partito fascista e l'apologia di fascismo»;

Ricordato infine che Imola è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua partecipazione alla lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale;
Si impegna il Sindaco e la Giunta di Imola a:
- Inserire nel regolamento per la concessione degli spazi pubblici, all'aperto o al chiuso, per manifestazioni, convegni, concerti, raccolta firme o altre attività a fini propagandistici, il requisito “ANTIFASCISTA”, nel rispetto della nostra Costituzione conquistata – è bene ricordarlo – con il sacrificio di tanti/e partigiani/e e antifascisti/e caduti/e e deportati/e anche nella nostra città;
- Istituire meccanismi di intervento che consentano di negare il rilascio dell'autorizzazione di concessione degli spazi pubblici alle organizzazioni che, pur avendo sottoscritto il requisito del regolamento di cui al punto sopra, presentino richiami all'ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razzista, etnica, religiosa o sessuale, verificati a livello statutario, ove lo Statuto sia presente, o dell'attività pregressa;
- Coordinarsi con il Prefetto e il Questore affinché non siano concessi spazi pubblici a qualsiasi organizzazione che si richiami all'ideologia fascista o che manifesti atteggiamenti di discriminazione razzista, etnica, religiosa o sessuale;
- Impedire che organizzazioni neofasciste abbiano agibilità politica sul territorio cittadino;
- Sensibilizzare la cittadinanza imolese sui nuovi fascismi, in particolare sul nostro territorio.

L'ANPI, Imola Antifascista e con esse tutti i partiti, le associazioni e i sindacati che si richiamano all'antifascismo e che intendono unirsi a queste richieste, sono risolutamente impegnate ad impedire la presenza e l'attività di organizzazioni neofasciste e rivolgono questo appello alla città, alle donne e agli uomini del lavoro, della cultura, dell'arte, dello sport e della politica, affinché cada il muro dell'indifferenza, già fonte nel passato di pericolose derive.

Perché Imola non sia antifascista solo il 25 aprile ma tutti i giorni. Perché quella medaglia d'oro per la Resistenza conquistata attraverso il sacrificio di tanti/e non sia solo un ricordo per i libri di storia. Per rimuovere definitivamente dalla nostra città il fascismo.
(ANPI Imola - Imola Antifascista)

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