Castel San Pietro Terme. È stato presentato nella seduta di Consiglio comunale del 30 marzo il «Piano strategico e attuativo locale 2010-2013» dell’Ausl di Imola. Al centro dell’attenzione il ruolo futuro dell’ospedale di Castel San Pietro Terme, destinato ad essere il centro principale per la day surgery (chirurgia diurna). A Castello restano tutte le attività attualmente svolte in day surgery, che saranno ampliate anche alle attività di ginecologia e ortopedia nonché di chirurgia generale. L’intenzione è quella di unificare la day surgery a tutti i settori di chirurgia diurna con l'ambizione di servire anche utenti dell'area bolognese. L'ospedale castellano manterrà un ruolo primario anche per le cure a lungo termine e hospice per malati terminali, non solo in ambito oncologico ma anche neurologico e cardiocircolatorio. Saranno inoltre riorganizzati i locali dell’ospedale per dar spazio all’altra grande novità: la «Casa della salute», i cui lavori sono già iniziati. Si tratta di un polo di unione tra medici di base e specialisti, per offrire ai cittadini un percorso di diagnosi completo e coordinato nei tempi.

«Gli investimenti sulla nostra struttura sono un segnale importante e rispondono concretamente alle polemiche che periodicamente vengono sollevate da chi vuole diffondere allarme fra i cittadini per poi strumentalizzarne la preoccupazione a fini di esclusivo interesse politico», commenta il sindaco Sara Brunori.

La Casa della salute sarà di 2.500 mq  e, oltre ai medici di base, ci saranno gli ambulatori specialistici di cardiologia, otorinolaringoiatria, fisiatria, gastroenterologia, dermatologia, oculistica, ostetricia, urologia, radiografia ed ecografia. La prima parte dei lavori di riorganizzazione dell’ospedale è già cominciata per un investimento di oltre 570.000 euro. 

Secondo il primo cittadino «la novità della Casa della salute è per i cittadini una novità di assoluto rilievo e la possibilità di diventare il centro territoriale della day surgery, vista anche la nostra posizione geografica orientata verso Bologna, offre al nostro ospedale notevoli margini di sviluppo».