Imola. Continua a crescere la raccolta differenziata nel Circondario imolese ed è boom di accessi alle stazioni ecologiche. Sul versante raccolta differenziata, dal 42% del 2009 si passa al 46,1% del 2010, a fronte di una media nazionale del 30,6% (Rapporto Rifiuti Ispra 2009), merito della collaborazione dei 130mila abitanti, delle attività commerciali e delle imprese del territorio. Si conferma quindi il dato del primo semestre 2010. Per quanto riguarda le stazioni ecologiche, il 2010 fa registrare circa 135mila accessi, il 25% in più (pari a 30mila) dell’anno precedente.
Buoni risultati determinati da due fattori principali: la quantità di rifiuti urbani indifferenziati, quelli cioè raccolti nei cassonetti grigi e che poi vengono smaltiti alla discarica Tre Monti, pressoché stabile rispetto al 2009, circa 49mila tonnellate, e l’incremento del 18% delle raccolte differenziate (oltre 35mila tonnellate nel 2009, quasi 42mila nel 2010). Complessivamente la quantità di rifiuti urbani prodotti nel 2010 è stata di quasi 91mila tonnellate, +8,5% rispetto al 2009. La produzione procapite di rifiuti nei 10 Comuni è stata di 700 kg (quasi 2 kg al giorno), di cui 323 raccolti in modo differenziato e così suddivisi, considerando le tipologie maggiormente raccolte:
– 95 kg di sfalci e potature
– 54 kg di carta e cartone
– 37 kg di vetro, plastica e lattine
Nel Circondario tutti i Comuni si attestano ormai stabilmente ben oltre il 40%, da sottolineare il dato di Mordano che supera il 60%. Si registra una sola lieve flessione nella raccolta differenziata che riguarda il Comune di Castel Guelfo, ed è dovuta ad una diminuzione dei rifiuti assimilabili agli urbani e avviati a recupero da parte delle aziende. Sono invece tutte in crescita le altre tipologie di materiali e in particolare carta, legno e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Le caratteristiche della raccolta differenziata 2010
Boom di accessi alle stazioni ecologiche. Il 2010, proseguendo il trend del 2009, ha registrato un boom di accessi alle stazioni ecologiche che sono passati dai 108mila del 2009 ai quasi 135.000 del 2010. Un 25% in più di accessi, che ha portato ad un aumento generalizzato dei conferimenti al servizio.
I cittadini di tutti i Comuni utilizzano sempre di più questo servizio, ciò in virtù anche dello sconto che si vedono attribuire nella propria bolletta sulla base della effettiva quantità dei rifiuti (carta, cartone, vetro, plastica e lattine) conferiti. Alla stazione ecologica di Imola lo sconto di 0,15 euro per kg viene attribuito anche per gli oli vegetali e minerali e le batterie di auto e moto. A dimostrazione di ciò, è aumentato del 15% il conferimento alle stazioni ecologiche di vetro, plastica e lattine (1.260 tonnellate nel 2009, 1.450 nel 2010), e la diretta conseguenza è un minor conferimento nelle campane.

Rifiuti verdi. Alle stazioni ecologiche c’è stato anche un aumento significativo dei conferimenti dei rifiuti verdi quali sfalci e potature: 4.326 tonnellate nel 2009, 7.684 nel 2010.
Passaggio al digitale terrestre. Nel 2009 nei Comuni del Circondario di Imola sono stati conferiti alle stazioni ecologiche 214 tonnellate circa di tv e monitor, di cui 92 nella sola Imola, pari a quasi 11mila apparecchi. Nel 2010, in buona parte per il passaggio al digitale terrestre, i conferimenti sono aumentati del 52%, con 16.300 apparecchi conferiti (327 tonnellate), di cui quasi la metà, 7.600 (151 tonnellate), a Imola.

Ai vertici per la plastica
Il Gruppo Hera, secondo gli ultimi dati disponibili (2009), risulta in Italia prima assoluta per raccolta differenziata procapite e fra le primissime per percentuale di raccolta differenziata. Inoltre, dal monitoraggio compiuto annualmente da Hera, risulta che la percentuale complessiva (considerando tutti i materiali) di raccolta differenziata effettivamente avviata a recupero raggiunge il 91,1%, uno dei valori più alti nel settore a livello nazionale. Per quanto riguarda nello specifico la plastica, la percentuale di effettivo avvio a recupero è del 76,4%. Ciò è dovuto alla caratteristica della plastica conferita, che di fatto è costituita da un mix di numerosi polimeri alcuni dei quali selezionabili con difficoltà o non riciclabili. Per il 2011 Hera ha pianificato un’articolata serie di iniziative di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini per orientare le raccolte verso le plastiche effettivamente recuperabili (la cosiddetta “plastica di qualità”).
“Complessivamente la rete di servizi che, in accordo con i Comuni, abbiamo attivato per facilitare e semplificare la pratica della raccolta differenziata registra un utilizzo sempre maggiore – spiega Susanna Zucchelli, direttore Hera della Sot Imola Faenza – da parte dei cittadini e delle attività commerciali e produttive. L’aumento del 25% negli accessi alle stazioni ecologiche ne è la testimonianza e premia il sistema incentivante degli sconti. Quest’anno proseguiremo con le aperture straordinarie alla domenica di questi servizi che fino ad ora sono risultate molto apprezzate dai cittadini e hanno contribuito all’incremento degli accessi. Indubbiamente molto si può ancora fare e insieme alle amministrazioni comunali l’obiettivo è di migliorare sempre di più i servizi messi a disposizione e, per incrementare ulteriormente i buoni risultati raggiunti sulla raccolta differenziata, a breve abbiamo in programma una campagna di comunicazione capillare e sull’intero territorio”.

I dati 2010 e il confronto con il 2009