Faenza. Romagna, un marchio su cui puntare. E lo fa il consiglio direttivo della “Strada del Sangiovese” di Faenza, recentemente ampliatasi a tutto il territorio provinciale di Ravenna, che ha affrontato il tema della nuova denominazione dell'associazione e delle nuove strategie comunicative del territorio, del suo turismo e dei suoi prodotti.
Ecco allora la proposta di puntare, d'intesa coi territori limitrofi romagnoli, sul marchio territoriale “Romagna”, un marchio identitario e unificante di cui i produttori e gli operatori turistici sentono sempre di più la necessità quando competono con aree geografiche italiane che si propongono con un profilo simile (prodotti e vini di qualità, cultura, ambiente, accoglienza, ecc.). “Le eccellenze e le particolarità locali di cui disponiamo in grande quantità sono poco visibili sul mercato globale per una promozione di prodotti e servizi che va realizzata in altre regioni italiane e all'estero – sostiene il presidente dalla Strada, Pierino Liverani -, per questo puntiamo a superare la frammentazione comunicativa ed organizzativa del nostro sistema territoriale e a presentarci finalmente con un'identità forte e condivisa e con un offerta di territorio riconoscibile e interessante”. Ed ancora. “Per raggiungere l'obiettivo di una Romagna che si proponga coesa sui mercati del turismo e delle produzioni tipiche – continua Liverani – la ‘Strada dei Vini’ cercherà di realizzare il massimo della collaborazione con gli Enti locali, con le Province e le Camere di Commercio della Romagna e con tutti i soggetti operanti nel settore della promozione del territorio, mettendo in campo anche una progressiva integrazione con le altre Strade della Romagna”.