Imola. Prendono il via le attività dell'Osservatorio di Confartigianato Assimprese: una struttura flessibile, che opera all'interno della Casa delle Imprese. Oltre alla segreteria ne fanno parte i consiglieri dell'associazione, coinvolti di volta in volta per le loro competenze imprenditoriali mentre, per alcune analisi, si prevede di avvalersi della consulenza di docenti universitari, continuando così la proficua collaborazione già avviata dal 2009 con gli “Incontri alla Casa delle Imprese”. L'Osservatorio analizzerà e discuterà i dati delle ricerche svolte dal centro studi Sintesi di Mestre, istituto di ricerca sociale ed economica fra i più autorevoli in Italia, con il quale Confartigianato Assimprese individuerà alcuni temi prioritari, di interesse per il territorio imolese e bolognese. “Il principale obiettivo di questa iniziativa – spiega Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Assimprese, è di avere finalmente dei dati attendibili relativi al territorio imolese riguardo ai vari aspetti dell'economia, del fisco, del sociale in generale. Fino ad oggi, infatti, queste ricerche sono state condotte a livello provinciale o regionale ed è sempre stato molto difficile estrapolare risultati validi e precisi su Imola e circondario. Il secondo obiettivo è di avere un quadro sempre aggiornato della realtà territoriale, che Confartigianato offre alle istituzioni e ai vari soggetti in campo, fra cui gli operatori nell'informazione, al fine di condividere dati di qualità, elaborati da un soggetto terzo e autorevole come il centro studi Sintesi. Come abbiamo detto più volte il nostro territorio ha bisogno di un colpo d'ala, di una visione alta dell'orizzonte, di pensieri nuovi e di maggiore partecipazione. Per questo riteniamo che questo strumento che mettiamo in campo, investendo in termini di risorse e impegno, possa essere utile. Dunque il nostro Osservatorio non nasce 'contro', ma 'per' ed è un modo concreto per partecipare e contribuire allo sviluppo del nostro sistema economico”.

Gli effetti del federalismo comunale sulla provincia di Bologna
Come prima attività il centro studi Sintesi di Mestre, ha stimato per conto dell'Osservatorio  Confartigianato Assimprese gli effetti sui Comuni della provincia di Bologna del federalismo municipale. “Il federalismo municipale – ha detto Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Assimprese – offre al nostro territorio una prospettiva positiva. Se la riforma sarà portata avanti come annunciato, senza ripensamenti o aggiustamenti all'italiana, nel medio-lungo periodo i nostri Comuni ne potranno trarre vantaggio e questo dovrebbe significare minore pressione fiscale nei confronti di imprese e famiglie. Sempre che nel frattempo, sfruttando la fase di transizione, le amministrazioni comunali abbiano attuato tutte le azioni necessarie per ottimizzare la spesa, riorganizzando i servizi, riducendo inefficienze e mettendo in campo azioni e investimenti virtuosi. Se il federalismo è quello che favorisce la progressiva riduzione della spesa pubblica locale improduttiva e che determina un meccanismo virtuoso in grado di abbassare la pressione fiscale sulle imprese ci piace. Non ci piacerà se i nostri Comuni lo interpreteranno incrementando le tasse alle imprese, ad esempio aumentando le imposte su immobili, rifiuti, addizionali e oneri vari, perché le Pmi sono già gravate da una pressione fiscale più elevata rispetto alla media europea. Un aumento delle imposte su imprese e lavoro farebbe soffocare quanti, con enormi sacrifici, sono riusciti a resistere a questa terribile crisi”.

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Il raddoppio Irpef deciso a Imola
Sollecitato dalle domande dei giornalisti, durante la presentazione dell'indagine, Renzi ha commentato anche la recente decisione del Comune di Imola di raddoppiare l'addizionale Irpef: “Si tratta di una decisione che non c'entra con federalismo municipale, ma che serve a far fronte per quanto possibile ai tagli decisi dal governo nazionale con la manovra di luglio 2010. Certo, avremmo preferito che si evitasse di andare nelle tasche del ceto medio, che già sta vivendo una fase difficile, ma ci auguriamo che la riforma del federalismo comunale, quando sarà a regime, consenta una riduzione delle pressione fiscale alle imprese e ai cittadini, o almeno di liberare risorse da destinare allo sviluppo”.

Nella foto: Da sinistra: Amilcare Renzi (Confartigianato Assimprese) e Michele Bacco (Centro studi Sintesi).  – Mauro Monti – Rizomedia