Bologna. Da sei anni nel “mondo dei festival della zuppa” c’è anche la zuppa di Bologna. Prima di Bologna i mestoli già mescolavano le zuppe a Barcellona, Berlino, Cracovia, Francoforte e Lille, dove è nata questa gara ludica di zuppe, nel quartiere multietnico di Wazemmes. Nella francese Lille la zuppa si celebra il 1° maggio e nell’italiana Bologna la zuppa invade le strade, cucine e stomaci tradizionalmente il 25 aprile. Quest’anno però la zuppa prepara la strada alla festa della Liberazione e i mestoli si attivano una settimana prima, ossia domenica 17 aprile! Più che mai c’è bisogno di una bella zuppa costituente, prima si prepara meglio è! L’appuntamento è in via Stoppato fin dal mattino
Durante la giornata saranno presenti diversi “artisti inzuppati”: Bologna Buskers Pirata, Capoeira Angola Palmares, Djamamou, E ben che venga maggio, Ensemble du Sud, I Promos, La Lanterna Magica, Le Fucine Vulcaniche, laboratorio di costruzione di cappelli “I Cappelli da inzuppare” con Irene e Matteo dei PuPazziDaLegare, laboratorio di costruzione di Maracas con la Ludoteca Vicolo Balocchi, Sambaradàn, Terza Classe e tutti quanti si aggregheranno! Come anteprima sabato 16 aprile ”Zuppalando in bicicletta”. Staffetta delle biciclette delle Scuole Besta, Guido Reni, Saffi e Volta per approdare alla pentola della zuppa partigiana! All’arrivo pranzo con zuppa e spettacolo di teatro-circo con i Promos sui monocicli nel parco di via Saliceto di fronte all’Atc. La biciclettata è il punto di arrivo del progetto “ragazzi e biciclette” che promuove l’educazione all’ambiente e alla sostenibilità.

Principi zuppeschi fondamentali
Ingrediente 1: La zuppa è fondata sul giro del mestolo, ossia sul lavoro.
Ingrediente 3: Tutte le zuppe hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge zuppesca, senza distinzione di ingredienti, colori, sapori e provenienze.

Diritti e doveri dei zuppanti

Ingrediente 13: La libertà zuppesca è inviolabile.
Ingrediente 17: Le zuppe hanno diritto di riunirsi pacificamente senza taglierini e coltelli. Per le riunioni zuppesche
(festival di zuppe) anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Ingrediente 21 : Tutte le zuppe hanno diritto di manifestare liberamente la propria ricetta con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Ingrediente 33 : L’arte e la scienza zuppesca sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica della Gran Zuppa detta le norme generali sull’istruzione zuppesca ed istituisce scuole zuppesche statali per tutti gli ordini e gradi culinari. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione zuppesca, senza oneri per lo Stato.
Ingrediente 41: L’iniziativa economica zuppesca privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge zuppesca determina i programmi e i controlli opportuni delle zuppe perché l’attività zuppesca pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

La carta della zuppa
– La gratuità totale del festival per chi dona la sua zuppa o arte e per chi l’assaggia, ristabilendo il piacere del dono.
– L’aspetto partecipativo e aperto del festival.
– Il carattere ludico del festival.

Come partecipare
Puoi arrivare con la zuppa già pronta e riscaldarla per strada, dove allestiremo le postazioni zuppanti; oppure facci sapere in tempo utile se hai bisogno di una zuppa collettiva… Dovresti preparare almeno 10 litri di zuppa per farla assaggiare al mondo! Le prestigiosissime giurie del gioco della zuppa attribuiranno i mestoli e le rape d’oro, d’argento, di bronzo e un ulteriore premio per la postazione più originale!

Informazioni
festivalzuppa@gmail.comwww.associazioneoltre.org
tel. 051 482800; 051 6390743; 320 9270860 (Flore)