Pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2010. A livello di Gruppo il valore aggiunto complessivo è stato di oltre 1 miliardo e 600 milioni. Mercoledì 20, sul sito Hera confronto in chat con i cittadini.

 

Bologna. Sul territorio di Imola e Faenza arriveranno circa 92 milioni di euro, quota parte di quel miliardo e 600 milioni di ricaduta economica sull’intero territorio servito: è questo il primo dato che emerge dal Bilancio di sostenibilità 2010 del Gruppo Hera. A livello locale, l’impatto delle attività del Gruppo si traduce in cifre significative: nel solo 2010, nei 23 comuni serviti la struttura Hera di Imola-Faenza ha complessivamente distribuito ai suoi principali interlocutori sul territorio (azionisti, lavoratori, pubblica amministrazione, comunità locale) un valore aggiunto pari a circa 55 milioni di euro. Considerando inoltre il valore economico delle forniture da aziende del territorio, la ricchezza complessivamente distribuita è stata pari a 92,5 milioni. Di questi, quasi 12 milioni sono stati distribuiti ai soci pubblici e privati residenti nel territorio a titolo di utili. Circa 38 milioni di euro sono invece andati alle 486 aziende con sede nel territorio di Imola-Faenza e fornitrici di Hera. Si tratta di un prezioso contribuito al sostegno del tessuto economico locale in una fase non facile della congiuntura.
“Queste iniziative e le tante altre che abbiamo messo in campo negli ultimi anni – spiega Maurizio Chiarini, amministratore delegato di Hera – ci portano a dire che nella strategia di Hera la creazione di valore economico per gli azionisti è connessa al progresso economico e sociale del territorio in cui l’Azienda opera. Da questo punto di vista riteniamo che la nostra strategia sia senza dubbio orientata a creare valore condiviso ovvero a rafforzare la competitività dell’impresa e, nello stesso tempo, a migliorare le condizioni economiche e sociali della comunità in cui operiamo.”

Gli investimenti nella Sot Imola-Faenza
Un capitolo importante è senza dubbio quello degli investimenti operativi che, nel 2010, sono stati, nei Comuni serviti dalla Sot Imola-Faenza, 21 milioni di euro, di cui il 35% circa (7,4 milioni) dedicati all’ulteriore sviluppo della qualità del servizio del ciclo idrico integrato. Con riferimento a questo settore e in base ai dati 2009, Hera risulta la seconda società con l’indice di investimento più elevato (420 euro ogni 1.000 mc di acqua fatturata) tra le maggiori utility italiane. L’impegno costante a favore del ciclo idrico è testimoniato anche dagli investimenti degli ultimi 5 anni, oltre mezzo miliardo, che hanno portato a risultati significativi in termini di qualità del servizio: un ulteriore incremento della qualità dell’acqua erogata, il livello di perdite idriche più basso a livello nazionale in rapporto alla lunghezza delle reti (meno della metà ad esempio di A2A e il 12% di Acea Roma) e un valore dei parametri delle acque in uscita dai depuratori di Imola-Faenza mediamente inferiore del 77% ai limiti di legge.

Ottenuta la certificazione OHSAS 18001
Nel 2010 sono stati inoltre raggiunti importanti risultati, che testimoniano la qualità del lavoro e del servizio che viene svolto sul territorio. La Sot Imola-Faenza ha ottenuto la certificazione OHSAS 18001, che riconosce la capacità di dotarsi di processi di lavoro, prassi e procedure necessarie a garantire la massima sicurezza ai propri dipendenti in ogni settore e prevenire eventuali incidenti. Per quanto riguarda il servizio al cliente, il monitoraggio annuale, compiuto da un ente esterno di ricerca, ha certificato l’eccellente grado di soddisfazione complessivo della clientela per i servizi erogati. In una scala da 0 a 100, dove 70 rappresenta la soglia dell’ottimalità, Imola-Faenza ha conseguito il punteggio di 75. In merito alla raccolta differenziata, nel 2010 è stato superato il 46%, a fronte di una media nazionale del 30,6%.

Energia da rinnovabili e assimilate
Nel 2010 è proseguito l’impegno di Hera nel campo delle rinnovabili. La produzione di energia (elettrica e termica) da queste fonti raggiunge infatti i 417,8 GWh, pari al 25,9% della produzione totale di Hera. Considerando anche le fonti assimilate alle rinnovabili, la produzione energetica sale a 1.096 GWh, pari al 67,9% del totale. L’impegno per il futuro proseguirà con l’obiettivo nel 2011 di incrementare del 40% la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, con uno sforzo mirato alle esigenze del territorio di riferimento, vista la natura di utility locale.

Confronto on-line con i cittadini
Per dare ancora maggiore concretezza a questo dialogo, mercoledì 20 aprile, dalle 16,30 alle 19, all’indirizzo http://bs.gruppohera.it/ sarà aperta una chat in cui l’azienda si confronterà in tempo reale con cittadini e stakeholders. Attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva, chiunque potrà porre domande rispetto ai temi del bilancio. Tecnici e dirigenti, in tempo reale, risponderanno ai quesiti e alle richieste di approfondimento poste.