Roma. Nulla di fatto. Per il futuro della Cnh e dei suoi lavoratori tutto rinviato. Non è servito a molto, infatti, l’incontro che si è svolto mercoledì 20 aprile a Roma tra sindacati, Regione Emilia Romagna e ministero dello Sviluppo economico per valutare l’ipotesi di riconversione dello stabilimento imolese della Cnh, i cui 195 dipendenti sono tutti in cassa integrazione dal settembre 2009. Il progetto, elaborato dall’agenzia regionale Aster, prevede la produzione di batterie e componentistica per veicoli elettrici e coinvolgerebbe aziende importanti.
“All’incontro non era presente il responsabile ministeriale che ci ha convocato, ma solo un funzionario – spiega Stefano Pedini, segretario generale della Fiom di Imola -. A lui la Regione ha illustrato il progetto, ribadendo l’impegno delle aziende interessate a farne parte anche dal punto vista finanziario. Il funzionario ha commentato positivamente il Piano di riconversione, ritenendo strategico e in forte espansione il settore in cui si intende operare, e si è impegnato a riferire il tutto ai responsabili del ministero che convocheranno un nuovo incontro nel mese di maggio. Come Fiom abbiamo ribadito la necessità di arrivare in tempi rapidi alla verifica di fattibilità del progetto per poi siglare un accordo di programma che sancisca l’impegno del Governo. Inoltre, abbiamo anche chiesto che Fiat non si svincoli dal progetto di reindustrializzazione”. Intanto giovedì 21 aprile si terrà l’incontro al ministero del Lavoro per formalizzare l’accordo sugli ammortizzatori sociali per i 195 lavoratori, altri 24 mesi per cessata attività.