Firenze. Firenze. Attrarre imprese offrendo qualcosa di più del vicino. Questa è la mossa della Regione Toscana, che, dopo aver puntato su arte e cultura, ora volge lo sguardo verso l’economia cercando di presentare questa terra come luogo accogliente per le imprese, nazionali ed estere, che intendono insediarvisi per fare nuovi investimenti. Almeno questo è l’obiettivo di un avviso per l’attrazione degli investimenti uscito sul Bollettino ufficiale.
L’avviso punta all’individuazione di progetti di investimento diretto da parte di imprese che non abbiano, al momento della presentazione della domanda, una sede in Toscana. L’intervento sarà gestito dall’agenzia regionale Toscana Promozione mettendo a disposizione, in questa prima fase, 400 mila euro. L’iniziativa non è rivolta direttamente alle imprese, ma a quelli che in gergo si chiamano “scouters”, i cercatori, ovvero soggetti intermediari, capaci di individuare, attraverso attività di scouting sui mercati nazionali e/o internazionali, progetti per i quali la Toscana possa proporsi in modo competitivo, come sede di progetto industriale da realizzarsi nel breve periodo e diventare così strumento per la creazione di nuovi posti di lavoro. Il progetto sarà fatto dall’impresa, ma a presentarlo non sarà direttamente l’azienda, ma l’intermediario che l’ha individuato.
Il 5 agosto 2011 scade la presentazione delle domande, che saranno valutate con una procedura particolarmente accurata. Sono infatti previste due fasi di valutazione, una per verificare la professionalità dell’intermediario e una seconda attenta alla qualità del progetto, al suo impatto sul territorio e alle ricadute previste sull’occupazione. Nell’avviso vengono specificate, secondo il tipo di impresa, quali dovranno essere le previsioni minime di nuovi posti di lavoro. Per le attività manifatturiere si parla di un minimo di 30 addetti, che scendono a 20 per la logistica e i servizi e a 10 per i nuovi laboratori e i centri di ricerca. Il corrispettivo per ciascun progetto non supererà un massimo di 200 mila euro.
“La nostra priorità è il rilancio del manifatturiero. L’attrazione degli investimenti – afferma il presidente della Regione Enrico Rossi – è un elemento essenziale per lo sviluppo della Toscana. Per questo abbiamo costituito un ufficio ad hoc e l’avviso che esce è il primo importante frutto di un lavoro che punta a rappresentare la nostra regione, famosa nel mondo per il suo patrimonio storico-artistico e per l’ineguagliabile paesaggio, ma anche come un posto aperto e accogliente per chi vuole fare impresa e investire. Ci sono già molte grandi aziende nazionali e multinazionali in Toscana e, alcune di queste, hanno deciso di restare e consolidare la propria presenza. Le imprese estere attive sono oltre 250, con più di 35 mila dipendenti e oltre 15 milioni di fatturato”.

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