Mordano (BO). Si trova a Bubano, praticamente in mezzo ai bacini di Hera, l’impianto fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa. La struttura, realizzata dalla Bryo spa con un costo di 2,1 milioni di euro, è costituita da 5 isole galleggianti della potenza di circa 100 kWp ciascuna su una superficie complessiva di 5.550 mq., ovvero più di 13 campi da basket. In totale produrrà 600.000 kwt/ora all’anno: se si considera che una famiglia media consuma 2.500 kwt/ora all’anno, l’impianto è in grado di coprire il consumo medio annuo di 240 famiglie.
“Si tratta di un progetto ad alto contenuto innovativo, che consente di sfruttare la superficie dell’acqua altrimenti non utilizzata e che ci permette di sperimentare l’effetto del raffrescamento sui pannelli nei mesi più caldi”, ha commentato  Stefano Manara, amministratore delegato di Bryo spa durante l’inaugurazione avvenuta venerdì 29 aprile 2011. Presente anche il sindaco di Imola, Daniele Manca, che ha aggiunto: “Questo impianto si colloca all’interno di un processo di innovazione e di futuro e stimola anche ad investire ulteriormente nella ricerca di fonti di energia rinnovabile. Mi auguro che posa essere punto di riferimento anche per altri investimenti del genere” . “Questa soluzione in acqua è un esempio di cui la Regione dovrà tenere conto nell’utilizzo del territorio” ha aggiunto Simonetta Saliera, vice presidente della Regione Emilia Romagna, sottolineando come “dal 2001 la Regione è impegnata a sostegno delle produzioni di energia da fonti rinnovabili ed oggi sono oltre 18 mila gli impianti realizzati, con più di 2mila aziende impegnate nel settore, con l’obiettivo di rafforzare questa scelta attraverso il secondo Piano triennale di attuazione del piano energetico regionale 2011-2013”. La vice presidente Saliera ha poi evidenziato che “c’è un rapporto di contrasto tra il governo nazionale e regioni come la nostra, che vogliono investire nelle fonti rinnovabili e guardare all’Europa. Il governo invece non ha una vera politica energetica e con il decreto Romani, che ha eliminato gli incentivi, si rischia una forte penalizzazione dello sviluppo di produzione di energia da fonti rinnovabili”.
“Quella di oggi è un’occasione ricca di valenze positive per il territorio sia sotto l’aspetto ambientale che economico, perché si produce energia pulita da fonti rinnovabili, proprio nel solco di quell’impegno che come giunta comunale ci siamo dati fin dal nostro insediamento”, ha concluso Stefano Golini, sindaco di Mordano.