Bologna. La sessione comunitaria 2011 si è aperta il 3 maggio 2011. La procedura, introdotta dalla legge regionale 16 del 2008, regola la partecipazione della Regione alla formazione del diritto comunitario e consente al contempo di monitorarne l’attuazione nella legislazione regionale. É con tali finalità che l’assemblea, in vari passaggi prima nelle commissioni e poi in aula, prende in esame il programma di lavoro della Commissione europea per il 2011, la relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale all’ordinamento comunitario riferito al 2010 nonché il rapporto conoscitivo predisposto dalla giunta regionale per la sessione comunitaria 2011. Nel rapporto conoscitivo è tracciata una ricognizione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale a quello comunitario e si individuano le iniziative contenute nel programma di lavoro della commissione europea di maggiore interesse sotto il profilo della possibile ricaduta sulle politiche regionali, in modo che sia possibile la formulazione di eventuali osservazioni. La relazione sullo stato di conformità risponde, invece, all’obbligo di verificare la risposta tra il proprio ordinamento e quello comunitario cui sono tenute per legge le regioni e le province autonome. Successivamente, prendendo atto dei pareri emersi, alla prima commissione spetterà la redazione di una proposta di risoluzione, da sottoporre al voto dell’assemblea, nella quale saranno indicati gli indirizzi per la giunta sulla partecipazione della regione. Degli indirizzi formulati in occasione della sessione comunitaria, la giunta dovrà tener conto nel predisporre un successivo eventuale progetto di legge regionale. A conclusione dell’incontro il presidente della commissione ha aderito alla richiesta di allargare il campo di azione nella prospettiva che si possa arrivare ad un documento che contenga anche tematiche come l’immigrazione, fino ad oggi considerate di pertinenza nazionale.