Faenza ricorda Gian Franco Ricci, il grande cavaliere giostrante, ancora oggi recordam di vittorie nel Palio del Niballo, intitolandogli una piazza: il parcheggio dell’ex Caserma Pasi, in via Naviglio, che diventerà piazza Gian Franco Ricci.
La cerimonia di intitolazione della piazza-parcheggio di via Naviglio è programmata domenica 8 maggio prossimo, nell’ambito della 6ª edizione della “Sagra del pellegrino nel sobborgo della Ganga” promossa dal rione Rosso, in occasione dei tredici anni dalla sua scomparsa (15 aprile del 1998).
Alle ore 11.30 un corteo storico di figuranti con rappresentanti di tutti i rioni faentini partirà dalla sede del Gruppo Municipale di Faenza (Palazzo Laderchi – corso Garibaldi, 2) per raggiungere il parcheggio dell’ex Caserma Pasi. Del corteo faranno parte anche delegazioni con il gonfalone di alcune delle più importanti città italiane sedi di Palio (Ascoli Piceno, Foligno, Arezzo, Sulmona, Servigliano e Monterubbiano). Alle 12.15 nell’ex Caserma Pasi è prevista la cerimonia di intitolazione, con interventi di Gabriele Romanato, presidente del comitato organizzatore, del sindaco e altre autorità. Seguirà lo scoprimento della targa.

Gian Franco Ricci
, nato a Faenza il 27 maggio del 1942, è morto il 15 aprile del 1998, a soli 55 anni. Con dieci vittorie è ancora oggi il recordman del Palio del Niballo, ma nel suo curriculum figurano anche tantissimi altri successi nelle più importanti giostre italiane: la Giostra del Saracino di Arezzo (11 vittorie), la Quintana di Ascoli Piceno (8), la Quintana di Servigliano (8), la Quintana di Foligno (4), 3 Corse dell’Anello a Narni, un Torneo a Narni, 3 Giostre a S.Gemini, 2 a Pistoia, un Torneo a Ravenna, un Palio a Ferrara, uno Sperone d’Oro a Pistoia, una Giostra a Monterubbiano, 2 Palii a Castel del Rio, quattro titoli di miglior cavaliere in campo a Narni e tante altre corse.
Gian Franco Ricci entrò nelle scuderie del rione Rosso giovanissimo, nel 1961. Allenato da Walter Padovani, nel 1962 corre il suo primo Palio, vincendolo. Negli anni successivi arriveranno altre sei vittorie. Nel 1969 gli sfugge l’ottava vittoria, ma poi rivince ancora nei tre anni consecutivi, portando a dieci i suoi successi nella giostra faentina.
Nel 1973 esce polemicamente dal rione Rosso per contrasti con il capo rione. Continua però a correre, fino al 1996, centrando successi in giostre e quintane in tante città italiane, raggiungendo la bellezza di 60 vittorie ufficiali.
Grazie al nuovo capo rione, Gabriele Romanato, nel 1996 rientra nel rione Rosso, e gli viene assegnato l’importante incarico di dirigere la scuderia rionale. Lui accetta la sfida di riportare “il suo rione” alla vittoria, plasmando un giovane cavaliere di grandi potenzialità: Willer Giacomoni. Dopo tanti anni di delusioni per il rione Rosso arriva il secondo posto nel Niballo del 1996 e la vittoria l’anno successivo. Sarà questo il primo di tanti successi nati grazie al suo lavoro, di cui purtroppo Gian Franco Ricci non riuscirà a gioire perché un destino crudele se lo porterà via nella primavera del 1998.