Faenza. Buoni risultati della Bcc ravennate imolese pur in un quadro di grandi difficoltà per il mondo dell’economia e, di conseguenza, delle famiglie. La raccolta complessiva è cresciuta del 4,23% (raggiungendo i 2.981.552.623 euro). Il tasso di crescita degli impieghi creditizi, pari all’8,71% (per un importo complessivo di 1.956.868.179 euro), testimonia l’impegno con cui la cooperativa di credito ha continuato a sostenere le esigenze finanziarie di soci e clienti, in una situazione di maggiore rischiosità che risulta amplificata dalla debolezza di numerosi settori economici, con un forte calo dei fatturati e del reddito prodotto. I finanziamenti erogati nel 2010 sono stati: 801 mutui casa alle famiglie, 1.973 crediti al consumo, 845 prestiti agrari, 341 mutui artigiani, 178 prestiti a commercianti e 137 mutui verdi. In percentuale, questo significa che oltre il 35% del credito complessivo è stato erogato a famiglie.
In particolare, la Bcc ha sostenuto nel corso del 2010 il settore delle energie alternative, con finanziamenti dedicati non solo al fotovoltaico, ma anche agli impianti a biomasse, privilegiando interventi di dimensioni contenute, sia di  imprese che di famiglie, oltre ad avviare iniziative specifiche rivolte allo smaltimento e alla bonifica dei tetti in eternit.
Sono state molteplici le iniziative nel settore del credito, sia a favore delle famiglie che delle piccole e medie imprese, dirette ad attenuare gli effetti della fase economica critica, come le operazioni di proroga, allungamento, rinegoziazione delle scadenze di numerose operazioni di mutuo. Questo sforzo non è stato senza prezzo e ciò si riflette sul risultato economico dell’esercizio, in moderata contrazione: “ma si è trattato di una scelta consapevole, coerente col nostro ruolo di impresa cooperativa e interamente sostenuta con nostre risorse aziendali”.
A chiusura dell’esercizio 2010, il Prodotto bancario lordo, rappresentato dalla somma di raccolta diretta, raccolta indiretta e impieghi, ha raggiunto l’importo di 4.938.420.802 euro, con un incremento, in valori assoluti, di circa 278 milioni di euro (corrispondente al 5,96%), un dato che conferma la banca romagnola ai primi posti tra le Bcc italiane.
L’esercizio si chiude con un utile di 11.725.000 euro, che va per la maggior parte ad accrescere il patrimonio della banca. Dopo l’approvazione del bilancio di esercizio e la destinazione dell’utile netto, il valore complessivo del patrimonio contabile perverrà a 260.235.032 Euro, con un incremento del 3,0% sull’esercizio 2009.
Nel 2010 è proseguito il sostegno mutualistico a favore dei soci e delle comunità locali, che rappresenta un altro punto di forza della banca. Per sponsorizzazioni e contributi a sostegno delle realtà associative, la Bcc ha erogato complessivamente, nel corso del 2010, oltre 2.100.000 euro, dando risposta positiva a circa 1.400 richieste pervenute, in particolare per attività culturali, ricreative e sportive, mentre a disposizione della cittadinanza vi sono le due sale convegni: la sala Giovanni Dalle Fabbriche a Faenza (con 40 iniziative svolte da enti e associazioni) e la sala Bcc “Città & Cultura a Imola” (20 iniziative).
Continua l’esperienza dello “Sportello della solidarietà”, in collaborazione con la Fondazione Giovanni dalle Fabbriche, ampliata quest’anno dalla sottoscrizione di un accordo di collaborazione con diverse associazioni, enti pubblici e Caritas diocesane, che ha dato vita al “Microcredito Etico-Sociale ravennate e imolese”.
Inoltre, nel 2010 sono state assegnate 39 borse di studio per un valore complessivo di oltre 30.000 euro e sono stati attivati 10 tirocini riservati a giovani dei nostri territori presso imprese europee, oltre alle esperienze di stage promosse all’interno della Banca.