Milano. Edito da Rizzoli, scritto da Samanta Di Persio, sulle violenze e crimini senza colpevoli, nel buio delle carceri italiane, il volume “La pena di morte italiana”, apre le prime pagine con uno scritto di Giuliano Bugani, giornalista di Ozzano Emilia, collaboratore del sito www.leggilanotizia.it, dal titolo “Nel sangue eterno”. Il volume di Samanta Di Persio è un inchiesta sui casi di omicidio nelle carceri ad opera di agenti di Pubblica sicurezza. Dal caso Cucchi, al caso Aldrovandi. Ma quello che suscita più inquietudine è il caso di Niki Aprile Gatti, ucciso in carcere il 24 giugno 2008. Il testo di Bugani riassume in poche righe il caso Gatti, e l’editore Rizzoli ha accettato la pubblicazione per il volume di Samanta Di Persio. Poche settimane fa, la madre di Niki Aprile Gatti, ha invitato a una forma di protesta per fare conoscere l’omicidio del figlio: acquistare il volume di Di Persio e abbandonarlo in una qualsiasi piazza, nella speranza che sconosciuti e disinformati, raccolgano il libro e lo leggano. Una forma di protesta che Facebook ha recentemente riportato in rete.