Imola. “L’ecografia toracica e cardiaca in emergenza”, questo il titolo del corso teorico- pratico che ha visto impegnati molti medici del Dea imolese sabato 7 maggio 2011. Eppure l’ecografia non è certo uno strumento diagnostico innovativo, “ma in realtà anche se la tecnologia è fortunatamente molto diffusa – spiega il direttore del dipartimento di emergenza imolese – per pazienti che arrivano da noi con sintomi di dispnea, dolore toracico o per traumi toracici, situazioni cliniche tra le più frequenti in pronto soccorso, è invece una nuova frontiera. Fino a pochi anni fa si riteneva che una patologia toracica non fosse visitabile con gli ultrasuoni, e che si dovesse ricorrere a tecniche radiologiche come la tac. Oggi invece un operatore esperto può leggere equivalenti ecografici per pneumotorace, addensamenti polmonari, sindromi interstiziali, ecc. Questo è fondamentale per chi opera in emergenza, in situazioni in cui la diagnosi differenziale iniziale deve escludere in prima istanza patologie potenzialmente fatali. Nella gestione del paziente critico la rapidità di stabilizzazione rappresenta un presupposto fondamentale al buon esito del problema. L'ecografia è uno strumento rapido, accurato, efficace, e soprattutto che può essere utilizzato direttamente al letto del paziente. Per questo abbiamo organizzato questo corso, chiamando come relatore il Dr. Roberto Copetti, direttore del Dea di Latisana (Ud), profondo conoscitore ed autore di un trattato medico scientifico fondamentale su questa tecnica. L’aggiornamento costante dei professionisti e l’addestramento a nuove tecniche diagnostiche, soprattutto quando si tratta di tecnologia, deve essere un passaggio inevitabile per tutti, non meno per un distretto sanitario d'eccellenza come quello imolese”.