Sardegna. Il referendum consultivo regionale sul nucleare, voluto dal presidente Cappellacci come test del voto abrogativo del 12 e 13 giugno, si è concluso con una debacle per i nuclearisti. Infatti al quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate e preesistenti?” hanno risposto Sì il 97,14% dei votanti, mentre i No si fermano al 2,85%. Le percentuali sono riferite a 1808 sezioni scrutinate sulle 1820 complessive, quindi si può parlare di un dato definitivo. Ricordiamo che il voto sardo ha un valore puramente consultivo, anche se il rifiuto al nucleare espresso dalla Sardegna peseranno enormemente sul referendum nazionale abrogativo del 12 e 13 giugno.