Caorso (PC). Una manifestazione in uno dei luoghi simbolo del nucleare italiano, per dire no a nuove centrali e per tenere viva l’attenzione in vista dei referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento del 12 e 13 giugno 2011. L’appuntamento a Caorso è per sabato 21 maggio
“Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per impedire ai cittadini di votare al referendum del 12 e 13 giugno e imporre in questo modo le centrali nucleari domani – affermano gli organizzatori -. Allo stesso tempo si cerca  di impedire anche il referendum sull’acqua e cala la congiura del silenzio. Non è bastata Cernobyl e neanche Fukushima per capire che l’energia nucleare è troppo pericolosa e non ha futuro”. Ecco allora una manifestazione per “riaffermare la nostra voglia di democrazia” in una delle sedi simbolo della fallimentare esperienza nuclearista italiana.
“Al Governo italiano, che indicato Caorso tra i siti più probabili per accogliere una delle prime realizzazioni delle 13 centrali nucleari previste, chiediamo l’avvio del processo di dismissione e la chiusura definitiva dell’impianto”, concludono gli organizzatori.
Il programma prevede alle 14.30 il ritrovo dei partecipanti a Zerbio (frazione di Corso vicino alla centrale), alle ore 15 la composizione di una catena umana di 2,4 chilometri tra la ex centrale ed il Comune di Caorso; alle ore 16.30 fetsa finale a nel campo sportivo di Caorso. Interventi dal palco, musica e spettacoli.

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