Imola. 134.000 persone, per oltre 59.000 famiglie, di cui 31.500 circa a Imola. 90.000 persone, per oltre 39.000 famiglie, di cui quasi 25.000 a Faenza. Sono queste le cifre del progetto “Hera bussa alla tua porta”, una grande iniziativa attraverso la quale il Gruppo raggiungerà i propri clienti, in tutti e dieci i Comuni del Circondario imolese e nel comprensorio faentino, sulla porta di casa, appendendo direttamente alla loro maniglia un kit di materiali informativi, chiari e sintetici, sulla raccolta differenziata. La distribuzione prenderà il via progressivamente a partire da lunedì 23 maggio e si protrarrà per circa una settimana.
L’obiettivo è quello di incrementare ulteriormente quantità e qualità delle raccolta in tutto il territorio servito. Una quantità già arrivata a fine 2010 a oltre il 46% nel Circondario, mentre a Faenza ha già superato a fine 2010 il 50%, a fronte di una media nazionale di circa il 30%.
L’iniziativa di comunicazione capillare, realizzata assieme a Poste Italiane, coinvolgerà buona parte del territorio di Hera. In tutto 114 Comuni nelle province di Bologna, Modena, Forlì-Cesena, Ferrara, Rimini e Ravenna, per un totale di 2.200.000 persone, pari a circa un milione di famiglie.

Il materiale distribuito
Il kit, interamente realizzato su carta riciclata, contiene una lettera che spiega l’iniziativa, firmata dall’Amministratore Delegato di Hera Maurizio Chiarini, oltre a tre libretti.
Il primo, il “Rifiutologo”, risponde a tutti i dubbi sulla differenziata. Si tratta di un pratico vademecum che elenca, in ordine alfabetico, i vari tipi di rifiuti che normalmente ognuno di noi produce, associando ad ognuno il corretto tipo di conferimento.
Il secondo, “Le tue stazioni ecologiche”, fornisce tutte le informazioni su questo servizio ed è realizzato su misura per i Comuni del Circondario imolese, con indirizzi e orari di apertura delle undici stazioni ecologiche attive. Qui il cittadino può portare tutte quelle tipologie di rifiuti differenziati che per dimensioni non possono entrare nei normali contenitori di raccolta o hanno necessità di particolari modalità di smaltimento, come le apparecchiature elettriche ed elettroniche, i filtri dell’olio, le cartucce da stampante, ecc. La brochure illustra, inoltre, il funzionamento dei servizi di ritiro gratuiti messi a disposizione dei cittadini da Hera.
Il terzo, “Sulle tracce dei rifiuti”, spiega in modo trasparente come vengono gestiti e dove finiscono i rifiuti che tutti i giorni Hera raccoglie, rispondendo ad un dubbio che a volte si presenta: che fine fanno i rifiuti che i cittadini si impegnano a separare? Oltre il 90% viene recuperato. Il dato emerge da un’indagine nella quale Hera ha coinvolto 35 imprese di prima destinazione, dislocate sull’intero territorio servito dal Gruppo, che si occupano di stoccaggio, selezione o prima lavorazione dei materiali raccolti, per essere poi inviati agli impianti di recupero. Ecco le percentuali di rifiuti recuperati, materiale per materiale: plastica 76,4%, carta 90,5%, organico 92,3%, vetro 93,5%, metalli 94%, verde (sfalci e potature) 94,2%.

I materiali informativi, contenuti dentro ad una apposita busta, verranno appesi dal postino abituale alla maniglia di ogni casa o appartamento. Nel caso ciò non fosse possibile, il postino lascerà il materiale sullo zerbino dell’abitazione o nella cassetta della posta. Nei casi eccezionali nei quali non si riuscisse ad accedere all’edificio, verrà lasciato un apposito avviso, sotto il portone d’ingresso, con le istruzioni per ritirare l’invio presso i Centri di Distribuzione.

“Fare la raccolta differenziata è un impegno importante di ciascun cittadino così come lo è per noi – spiega Susanna Zucchelli, direttore Hera Sot Imola-Faenza -. Con questa iniziativa, la campagna di comunicazione più importante tra quelle pianificate dal Gruppo per quest’anno, intendiamo contribuire a incrementare tale pratica fornendo tutte le informazioni che riteniamo possano essere più utili, e testimoniando, quindi, con azioni concrete, il nostro impegno per una raccolta differenziata crescente e di qualità, per migliorare ancora i già buoni risultati raggiunti nel Circondario imolese”.