Caorso (PC). Successo di partecipazione per la manifestazione antinucleare presso la centrale dismessa di Caorso, tornata agli onori della cronaca in quanto individuata dal governo come uno dei siti per la nuova fase del nucleare in Italia. Una catena umana lunga 2,5 chilometri dal centro di Caorso ha raggiunto il luogo che ospita il sito nucleare più grande d’Italia. Circa 3000 persone si sono ritrovate per una delle 10 catene umane programmate durante il week end scorso contro l’atomo, organizzate dalle oltre 80 associazioni che compongono il Comitato “Vota Sì per fermare il nucleare”. “Siamo soddisfatti della grande adesione di sabato 21 maggio – dichiarano Damiano Di Simine e Lorenzo Frattini, presidenti di Legambiente Lombardia ed Emilia Romagna – le tante persone giunte dalle regioni del Nord Italia dimostrano che ormai il nucleare non gode più di nessun consenso ma anzi viola il patto tra generazioni, lasciando in eredità ai nostri figli e nipoti solo frutti malati. A Caorso abbiamo assistito ad una manifestazione che ha chiamato a raccolta le più diverse componenti della società: dalla politica all’associazionismo e dai semplici cittadini ai comitati organizzati sono arrivati in molti per dire no alla lobby del nucleare in Italia. Da questa meravigliosa e colorata piazza lanciamo un grido di speranza perché l’Italia si liberi dell’atomo definitivamente e invece metta a frutto le sue risorse naturali: sole, vento e calore della terra. Senza dimenticare il risparmio e l’efficienza energetica, una grande risorsa per la competitività dell’economia nazionale”.