Imola. Al blocchi di partenza “ Oltre gli schemi”, un’associazione pensata da Marta Pellizzi, ventiduenne ipovedente di Imola, che non avrà fini lucrativi ma si porrà gli obiettivi di integrazione e di creazione di eventi per la sensibilizzazione della società. “Non intendo creare un centro sociale – dice a proposito Marta – ma vorrei creare delle occasioni di ritrovo in cui venga favorita la conoscenza di altre persone, lo scambio di idee e di esperienze. Un progetto che vorrei fosse diretto ai giovani e ai ragazzi disabili, per creare momenti di simbiosi utili ad ambedue. Sarebbe un progetto utile per la crescita personale e sociale attraverso divertimento e svago “. Ed oltre a creare questi momenti, attraverso attività di svago, ci saranno progetti anche molto impegnativi realizzati attraverso eventi di notevole importanza che mireranno alla sensibilizzazione su temi delicati come la disabilità. Il tutto con lo scopo di coinvolgere i giovani per creare un qualcosa di dinamico, forte ed incisivo, che faccia comprendere che i disabili sono persone dalle mille capacità e che oltre all'handicap ci sono anche dei sentimenti e delle emozioni che non possono essere oscurate da una mentalità ancora molto chiusa. “Gli eventi che andrò ad ideare – aggiunge Marta – saranno mirati e vorranno lanciare un unico messaggio, quello che i disabili non sono manichini ma sono persone normali con la propria dignità, i propri sentimenti e i propri sogni”.
Per ora queste sono idee che vorrebbero essere concretizzate, proprio in merito Marta afferma: “Voglio coinvolgere le scuole, le altre associazione e le istituzioni. Voglio che gli altri mi diano una mano perché poche persone non possono realizzare un progetto così ambizioso. Cerco quindi aiuto da parte dei miei coetanei, che abbiano i miei stessi pensieri. Ogni adesione è ben accetta e ben vengano le altre idee. Io sono contattabile attraberso questa mail che ho creato appositamente per il progetto, marta.nassociazione@yahoo.it“. E ci sono già accenni ad un evento che verrà organizzato, un evento di moda che ricorderà tanto Fashionable di Bologna, organizzato qualche anno fa, che ha coinvolto modelle disabili. “Mi sto attivando per creare un grande evento di moda che coinvolgerà modelli e modelle con diversa abilità, che sfileranno in passerella. Questo evento è molto importante ed anche per questo avrò bisogno di supporto. Già qualcuno mi ha dato la propria disponibilità ed ho preso contatti con alcuni professionisti del campo. Questo primo evento sarà sicuramente indimenticabile e avrà un’importanza nazionale. Gli obiettivi di questa manifestazione saranno l'integrare alla mentalità di chi vive la moda che le forme perfette non sono sinonimo di bellezza assoluta e che ci sono anche altri tipi di persone che oltre alla loro disabilità non possono essere escluse. Si vorrà modificare il prototipo di persona diversamente abile che tutti hanno nella propria immaginazione, fondamentalmente chi ha un handicap non deve essere per forza brutto e sfortunato”.