Imola. E’ scontro la Funzione pubblica della Cgil e il Comune di Imola, nella persona dell’assessore al Bilancio e al personale Donatella Mungo. “Ci sconcerta lo stile di conduzione delle trattative sui fondi del personale del Comune di Imola e lo stato delle relazioni sindacali”, si legge in un comunicato della Fp – Cgil. “Abbiamo appreso infatti che l'assessore Mungo ha annunciato che non effettueranno tagli alle Posizioni organizzative, dando la responsabilità alle stesse Posizioni e ai sindacati di un abbassamento del fondo dei dipendenti che equivale ad una produttività di circa 40/50 euro pro capite annui. Vogliamo ricordare all'assessore che nei primi mesi del 2010 esistevano le stesse condizioni (produttività prevista di euro 40) e per effetto di lunghe e turbolenti trattative, siamo arrivati ad un accordo sottoscritto il 23 dicembre 2011 (sottoposto a referendum dei lavoratori) che ha riportato la produttività ad un valore medio di 200 euro annui. Nello stesso accordo abbiamo sancito il finanziamento delle Posizioni organizzative pari a 172.000 euro; finanziamento che il Comune di Imola non prevedeva, andando a pesare sulla produttività di tutti i lavoratori. Adesso le condizioni sono peggiorate perché il governo ha tagliato ulteriormente e il direttore generale non vuole rispettare gli accordi presi il 23 dicembre”.
da qui la protesta del sindacato “Ma di quanti ‘Brunetta’ si devono fare carico i dipendenti pubblici? Non bastava il governo con il blocco del contratto di lavoro fino al 2013 compreso, la riduzione dei fondi previsti dalle varie leggi, il blocco delle assunzioni, l'allungamento dell'età pensionabile delle donne del pubblico fino a 65 anni? Evidentemente no”.
Second la Fp – Cgil l'assessore Mungo e il direttore generale “vogliono tagliare le indennità dei dipendenti (indennità di turno, reperibilità ecc.) comprese quelle dei responsabili nominati proprio dall'amministrazione comunale, fiduciari perciò dei dirigenti, mettendoli anche in una condizione di conflitto con tutti i dipendenti. L'assessore Mungo sa bene che nella diffida che i Responsabili le hanno inviato tramite i legali della Fp Cgil e del Csa, viene specificato che è illegittimo abbassare le retribuzioni a parità di mansioni e responsabilità”
Infine una proposta: “Dare più responsabilità e compiti ai dirigenti che percepiscono un salario d'eccellenza. Potrebbero entrare in servizio la domenica (per matrimoni, eventi ecc.), effettuare le reperibilità ove necessario e potrebbero svolgere l'attività di responsabile di servizio mantenendo lo stesso stipendio. E' molto più facile tagliare i salari dei lavoratori che percepiscono uno stipendio medio di 1100/1200 euro, ridotti anche come numero di unità con un aumento dei carichi di lavoro, piuttosto che i compensi dei dirigenti che sono rimasti a numero e a responsabilità invariate”. Per ora il duro comunicato, ma il sindacato non esclude anche altre forme di lotta più emblematiche.